
Ragusa, 15 ottobre 2026 – Il consigliere comunale di Ragusa Federico Bennardo, membro Yep del Comitato europeo delle Regioni, ha preso parte a Bruxelles a un’importante iniziativa istituzionale culminata nella consegna ufficiale del Manifesto a difesa della Politica di coesione e della Politica agricola comune (Pac) per il quadro economico pluriennale 2028-2034 alla presidente del comitato europeo delle Regioni, Kata Tüttő.
Il documento, sottoscritto da oltre cento amministratori locali italiani provenienti da consigli comunali e regionali di ogni parte del Paese, nasce con l’obiettivo di richiamare l’attenzione delle istituzioni europee sulla necessità di preservare e rafforzare gli strumenti che negli anni hanno sostenuto lo sviluppo dei territori, delle comunità locali e delle aree più periferiche. «Abbiamo vissuto una giornata particolarmente significativa – afferma Bennardo –. Abbiamo consegnato il Manifesto alla presidente del comitato europeo delle Regioni e lo abbiamo presentato ad amministratori provenienti da tutta Europa. Si tratta del risultato di un percorso nato dal basso e costruito coinvolgendo amministratori di numerosi Comuni italiani, al di là delle appartenenze politiche».
Al centro delle preoccupazioni espresse nel documento vi è il dibattito sul futuro bilancio dell’Unione Europea. Secondo i promotori, esiste il rischio che la prossima programmazione finanziaria possa ridurre le risorse destinate alla Politica di Coesione e alla Pac, limitando al tempo stesso il ruolo dei territori nei processi decisionali.
«Abbiamo voluto lanciare un messaggio chiaro – continua Bennardo –: le comunità locali non possono essere messe ai margini. Le risorse europee rappresentano uno strumento fondamentale per la crescita dei territori, soprattutto per realtà come quelle del Mezzogiorno e della Sicilia. Per questo è necessario continuare a garantire una forte partecipazione degli enti locali nelle scelte che riguardano il futuro dell’Europa».
L’iniziativa ha coinvolto – oltre gli altri promotori del Manifesto Andrea Capellini (consigliere comunale a Gragnano Trebbiense nel Piacentino) e Asia Trambaioli (vicesindaco di Gaiba) – esponenti politici provenienti da tutto il territorio italiano: da consiglieri municipali a presidenti delle Regioni che all’unisono hanno fatto eco all’allarme lanciato dai giovani consiglieri nel contesto dei giorni dell’iniziativa.
Un fronte ampio che, secondo i promotori, dimostra come la difesa della Politica di coesione sia una battaglia condivisa da chi quotidianamente amministra i territori e conosce da vicino le esigenze delle comunità. «Con Asia ed Andrea siamo partiti solo con una comune idea, ma nel corso dei mesi siamo riusciti a coinvolgere centinaia di comunità e oltre cento amministratori. Oggi abbiamo portato la loro voce a Bruxelles. È la dimostrazione che, quando si lavora insieme per obiettivi concreti, è possibile superare differenze politiche e distanze geografiche».
L’esponente politico ragusano, espressione di Controcorrente, evidenzia infine come il lavoro non si esaurisca con la consegna del Manifesto.
«Questo è soltanto un punto di partenza. La sfida adesso è continuare a costruire relazioni e collaborazioni tra amministratori europei affinché l’Europa continui a svilupparsi a partire dai territori. Le comunità locali non sono una periferia dell’Unione, ma il suo cuore pulsante. L’Europa si costruisce insieme ai territori, non senza di loro».


