
RAGUSA, 25 settembre 2026 – Ora che è stata definitivamente accertata la regolarità delle procedure sull’ex Mulino Curiale il consigliere Mauro non se ne può uscire dicendo di aver “compiuto un passaggio amministrativo di verifica”. Perché è evidente a tutti come la campagna che per mesi ha portato avanti non era fatta per “verificare” ma per infangare.
Proprio lui, che nel corso della commissione Assetto del Territorio si era speso a favore dell’apertura di nuovi supermercati perché “avrebbe senso creare concorrenza e posti di lavoro” salvo poi rimangiarsi tutto, ora che la Regione gli dà torto non può rimangiarsi anche mesi di insinuazioni, allusioni, sottintesi e accuse.
La chiusura del procedimento ad opera del Servizio di vigilanza urbanistica regionale all’esposto del consigliere Mauro gli dà infatti torto su tutta la linea: “Sotto il profilo pianificatorio e della destinazione urbanistica”, “In merito al Certificato di destinazione urbanistica”, “In merito alla legittimità degli atti comunali e del Permesso convenzionato”.
La Regione parla chiaro:
“Gli elementi documentali forniti dall’Amministrazione Comunale di Ragusa appaiono nel complesso condivisibili e idonei a chiarire il quadro normativo e procedimentale applicato all’intervento edilizio […] Le verifiche svolte hanno consentito l’acquisizione di un quadro esaustivo della vicenda e non si ravvisano elementi di difformità dagli strumenti urbanistici vigenti”.
La piena regolarità dell’operato comunale è stata ribadita per l’ennesima volta.
E ora, consigliere Mauro, che si fa? Era “solo una verifica”? Abbiamo scherzato? Chi toglierà dalla testa dei cittadini che, in buonafede, hanno creduto alle sue parole, mesi di fango contro l’Amministrazione e gli uffici comunali? Chi li convincerà che era solo propaganda?
Troppo facile fare politica sulla pelle degli altri.


