
MODICA, 23 Settembre 2026 – Significativa sentenza del Giudice di Pace di Modica, Giuseppina Italia. Ha stabilito che un risparmiatore ha diritto al rimborso di due buoni postali fruttiferi emessi nel 1999, respingendo l’eccezione di prescrizione sollevata da Poste Italiane. Con la sentenza del 17 settembre 2026, il giudice ha condannato Poste Italiane a pagare 1.549,38 euro, oltre agli interessi legali e alle spese di giudizio, a favore del sottoscrittore, G.I., modicano, assistito dall’avvocato Beatrice Di Pentima. I titoli, originariamente del valore di un milione di lire ciascuno, erano stati emessi il 29 novembre 1999.
Poste Italiane aveva rifiutato il rimborso sostenendo che i titoli appartenessero alla serie “CB”, con scadenza nel novembre 2010 e prescrizione decennale maturata nel 2020. Tuttavia, la difesa ha evidenziato come dai buoni consegnati non fosse possibile ricavare con chiarezza la scadenza, la durata dell’investimento o il termine per il rimborso. In particolare, uno dei titoli era sprovvisto dell’indicazione della serie, mentre sull’altro compariva soltanto una annotazione manoscritta con la dicitura “Serie CB”.
Il Giudice di Pace ha condiviso la tesi dell’avvocato Di Pentima, richiamando i principi di correttezza, buona fede e trasparenza che impongono all’intermediario di informare adeguatamente il risparmiatore. Secondo la sentenza, non si può pretendere che sia il cittadino a ricercare autonomamente le informazioni mancanti nella normativa o nella Gazzetta Ufficiale quando il titolo stesso non consente di individuarne la disciplina applicabile.
Il passaggio chiave della decisione stabilisce che, se il documento non permette al sottoscrittore di conoscere gli elementi essenziali per esercitare il proprio diritto, la prescrizione ai sensi dell’articolo 2935 del codice civile non può ritenersi validamente decorse, ricadendo l’incertezza sul contenuto direttamente sull’emittente. La pronuncia si inserisce in un orientamento di merito che valuta la concreta conoscibilità delle condizioni dei titoli, permettendo in questo caso di superare l’eccezione di prescrizione a quasi ventisette anni dall’emissione.


