
Modica, 10 settembre 2026 – Si chiude un’attesa lunga oltre vent’anni allo stadio “Pietro Scollo” di Modica, dove da oggi tornano pienamente fruibili la curva e l’intero impianto sportivo. L’ok definitivo è arrivato stamattina dalla Commissione Pubblici Spettacoli, che ha verificato la perfetta esecuzione degli interventi a regola d’arte, il rispetto delle normative in materia di sicurezza e agibilità e l’attuazione di tutte le prescrizioni suggerite, estese non solo alla curva ma a tutti i settori della struttura.
Il traguardo consente all’A.S.D. Modica Calcio 1932 di disputare le gare casalinghe del campionato di Serie D potendo contare su una capienza importante e su standard di sicurezza adeguati sia per la tifoseria locale che per quella ospite. Il battesimo del fuoco per la rinnovata tribuna C avverrà già domenica prossima, in occasione della partita casalinga contro la blasonata Reggina 1914.
Il percorso che ha portato al rilascio del nullaosta in tempi record è stato salutato con grande soddisfazione dall’amministrazione comunale, che ha voluto ringraziare i protagonisti di un lavoro corale: l’assessore alle Manutenzioni Piero Armenia, che ha seguito quotidianamente i cantieri; l’impresa di Raffaele Cappello e le sue maestranze per la rapidità e la qualità esecutiva; la proprietà di Mobili Ragusa per aver messo a disposizione i parcheggi dedicati alla sosta e alle manovre in sicurezza dei pullman e delle auto ospiti.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle forze dell’ordine e alla Polizia di Stato — con un plauso specifico al Questore di Ragusa, il dottor Salvatore Fazzino, per il sopralluogo e i preziosi suggerimenti forniti — oltre agli uffici comunali guidati dall’architetto Fabio Bellaera (dirigente di settore) e dal geometra Giorgio Scollo (responsabile delle Manutenzioni). La nota di ringraziamento si estende all’intera giunta, alle opposizioni d’aula per il senso di responsabilità istituzionale dimostrato evitando polemiche sterili, e si chiude celebrando l’intervento come un obiettivo raggiunto dall’intera comunità modicana.



