
Ragusa, 08 settembre 2026 – “In materia urbanistica, dopo quasi nove anni, il giudizio è chiaro: questa amministrazione non è stata all’altezza del compito. Ragusa non dispone ancora degli strumenti fondamentali per governare il proprio sviluppo e, soprattutto, è mancata una visione complessiva della città”.
Lo dichiarano il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale Peppe Calabrese e il segretario cittadino del PD Riccardo Schininà, intervenendo sulla situazione degli strumenti urbanistici del Comune di Ragusa.
“Il caso più evidente – afferma Calabrese – è quello del Piano Regolatore Generale, arrivato finalmente al voto del Consiglio comunale anche grazie al contributo determinante del PD, sia nel modificare alcune scelte sia nel garantire i numeri necessari alla sua approvazione. Abbiamo contribuito ad azzerare la nuova cementificazione a Marina di Ragusa e lungo l’asse di via delle Americhe e a orientare il Piano verso uno sviluppo turistico di qualità, fermando la proliferazione delle cosiddette “finte case vacanza” e privilegiando vere strutture alberghiere a gestione unitaria, capaci di favorire anche la destagionalizzazione e l’arrivo di nuovi flussi turistici. Meno consumo di territorio, più qualità e capacità di attrarre investimenti”.
“Concluso il passaggio in Consiglio, il PRG è stato trasmesso alla Regione per arrivare all’approvazione definitiva – prosegue il capogruppo dem – ma Ragusa aspetta ancora. Adesso apprendiamo di una nuova richiesta di integrazione della documentazione per alcuni allegati approvati dal Consiglio ma privi delle corrette etichette identificative. Non è accettabile che uno strumento così importante resti impantanato anche per problemi di questo genere”.
“C’è poi un dato politico che merita una riflessione – aggiunge Schininà –. Cassì oggi è un esponente di Forza Italia e può contare su un rapporto politico diretto con il presidente della Regione Schifani. Ci aspettiamo, quindi, che faccia valere il proprio peso politico e istituzionale per seguire con la massima attenzione l’iter del PRG a Palermo e sollecitarne la conclusione. Se l’ingresso in Forza Italia doveva servire anche a rafforzare la capacità di rappresentare le istanze di Ragusa ai livelli istituzionali superiori, questo è il momento di dimostrarlo. Sul PRG, dopo quasi nove anni, Cassì non ha più alibi”.
“L’incertezza sulla pianificazione urbanistica ricade anche su cittadini, professionisti e imprenditori – sottolinea Calabrese – perché, finché il nuovo PRG non conclude il proprio iter, la necessità di verificare la conformità degli interventi rispetto al vecchio e al nuovo strumento può rallentare o impedire investimenti. La stessa incertezza riguarda il Piano Particolareggiato del Centro Storico: dopo anni di attesa e un nuovo incarico affidato dall’amministrazione, manca ancora un risultato concreto. E se, sullo stesso strumento, si intende procedere alla modifica di alcune Norme Tecniche di Attuazione con un voto della sola Giunta, senza il necessario coinvolgimento del Consiglio comunale, occorre fare chiarezza su questo percorso”.
“Riteniamo grave che il Consiglio comunale possa essere escluso da passaggi di questo tipo – concludono Calabrese e Schininà –. Non può essere chiamato in causa soltanto quando fa comodo alla maggioranza. Il PD continuerà a vigilare: il PRG deve essere definitivamente approvato e il Piano del Centro Storico deve arrivare a compimento. Ragusa ha bisogno di meno annunci e più risultati”.


