
Ragusa, 03 settembre 2026 – Una serata di emozioni, ma anche un’occasione per accendere i riflettori su una realtà importante del territorio. “Risvegli”, l’evento promosso dal Lions Club Ragusa Host a sostegno del Centro Risvegli Ibleo, ha richiamato mercoledì 2 settembre al Parco Alessandro Licitra un pubblico numeroso e partecipe.
Protagonisti della serata sono stati I Sonnambuli, il club letterario notturno andante di Fabio Manenti e Michele Arezzo. Uno spettacolo capace di coniugare intrattenimento e contenuti, affrontando con ironia e sensibilità alcune delle problematiche e delle contraddizioni del nostro tempo.
Il ricavato della serata è principalmente destinato al progetto del Centro Risvegli Ibleo per la realizzazione di una casa di accoglienza destinata alle famiglie. “Abbiamo voluto costruire una serata capace di unire cultura, spettacolo e solidarietà. ‘Risvegliare’ significa per noi accendere l’attenzione e trasformarla in partecipazione concreta, soprattutto a favore delle famiglie e della nostra comunità. Una parte del ricavato sosterrà inoltre alle attività benefiche della Lions Clubs International Foundation e della MK Onlus”, afferma la presidente del Lions Club Ragusa Host, Ornella Licitra.
Nel corso della serata è intervenuto anche il dottor Rocco Bitetti, presidente dell’associazione Risvegli: “Ringrazio la presidente Ornella Licitra per averci dato l’occasione di far conoscere la storia del Centro Risvegli Ibleo, una realtà ancora nascosta a molti, ma che ha dato al nostro territorio una struttura come la SUAP, che ha rappresentato una risposta al disagio di tante famiglie colpite da una malattia acuta del cervello. Noi continueremo la nostra missione per dare al territorio un’ulteriore struttura, più grande, che accanto alla riabilitazione e alla cura tenga presente anche il ‘dopo di noi'”. Guardando alle nuove prospettive della sanità iblea, Bitetti conclude: “Siamo rafforzati dalla novità che il riordino della rete ospedaliera del territorio prevede sei posti di Neurologia, con la possibilità di una Stroke Unit richiesta da tanti anni. Questo rende ancora più importante la necessità di una grande SUAP. Non escludo, inoltre, l’elaborazione di un progetto di legge regionale che ne faciliti la realizzazione, come avviene in altre regioni”.


