Omicidio a Villa Tedeschi di Modica, si indaga sui precedenti del 28enne arrestato e sull’arma del delitto

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MODICA, 02 Settembre 2026 – Proseguono senza sosta gli accertamenti dei Carabinieri della Compagnia di Modica, guidati dal maggiore Francesco Zangla, per fare piena luce sui contorni del drammatico omicidio consumato martedì mattina all’interno del CAS Villa Tedeschi, in contrada Teduschella, costato la vita a un trentenne egiziano. Al centro del lavoro investigativo, coordinato dal sostituto procuratore della Repubblica di Ragusa Santo Fornasier, c’è ora la meticolosa verifica della dinamica e delle responsabilità del ventottenne connazionale bloccato e tratto in arresto a seguito dell’aggressione. Gli inquirenti stanno vagliando ogni elemento utile a confermare l’ipotesi secondo cui la vittima sarebbe stata colpita con una violenza inaudita, verosimilmente utilizzando uno o più dischi da bilanciere reperiti all’interno della struttura, un’indiscrezione che troverà riscontro definitivo soltanto al termine dei rilievi tecnico-scientifici della Scientifica e dell’esame autoptico già messo in preventivo sulla salma. Parallelamente, l’attenzione della Procura si addentra nel passato recente del presunto omicida e nella gestione della sua permanenza sul territorio. Arrivato nel centro di accoglienza modicano da pochi giorni (la vittima da qualche settimana), dopo i trasferimenti da altre strutture della provincia, il ventottenne avrebbe collezionato nel corso dei mesi precedenti alcune segnalazioni legate a condotte ritenute anomale o preoccupanti. Gli investigatori stanno incrociando queste informative per comprendere se nel CAS fossero già presenti tensioni latenti o campanelli d’allarme inascoltati che avrebbero potuto anticipare la tragica esplosione di violenza tra i due connazionali. Nelle prossime ore, con il completamento dei verbali e la trasmissione degli atti in Procura, il quadro indiziario a carico del fermato è destinato a essere formalizzato in vista delle decisioni del giudice per le indagini preliminari. Il cadavere, dopo la prima ispezione del medico legale Giorgio Spadaro, si trova nella camera mortuaria dell’Ospedale modicano in attesa dell’autopsia ancora non fissata.

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