
CATANIA,17 Agosto 2026 – L’Etna torna a farsi sentire e a condizionare i cieli della Sicilia. A causa della ripresa dell’attività eruttiva del vulcano e della contestuale ed imponente emissione di cenere vulcanica in atmosfera, la società di gestione dell’aeroporto di Catania, SAC, ha disposto la chiusura degli spazi aerei corrispondenti ai settori B1 e B2. Le ripercussioni sul traffico aereo dello scalo “Vincenzo Bellini” di Fontanarossa non si sono fatte attendere: per garantire la sicurezza delle operazioni, le attività in arrivo sono state fortemente contingentate, con un limite massimo fissato a 5 aerei atterrati all’ora. Nessuna restrizione diretta è stata applicata ai voli in partenza, sebbene ritardi e riprogrammazioni rimangano possibili a causa dei rallentamenti a terra. L’emissione di sabbia e cenere ha coperto diverse aree dell’hinterland catanese, spinta dai venti, riproponendo le ormai note criticità per la viabilità e la gestione del trasporto aereo nel pieno della stagione estiva. La società di gestione invita tutti i viaggiatori a non recarsi in aeroporto senza prima aver verificato lo stato e l’operatività del proprio volo contattando la compagnia aerea di riferimento, mentre l’evoluzione della nube rimane sotto il costante monitoraggio dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e delle autorità di navigazione aerea.


