
Modica, 13 agosto 2026 – Modica, la città delle cento chiese, sorprende per la straordinaria ricchezza del suo patrimonio religioso, per la bellezza del Barocco e per quelle spettacolari scalinate che attraversano la città, collegando luoghi di culto, palazzi storici e antichi quartieri.
È proprio questa dimensione, nella quale fede, arte, storia e paesaggio convivono in modo unico, ad aver profondamente colpito Biagio Maimone, giornalista e Coordinatore per l’Italia della World Religious Tourism Network (WRTN), la Rete Mondiale del Turismo Religioso presente in 18 Paesi. Maimone è ospite a Modica del musicista modicano Joseph Lu, “il pianista dei sogni”, e proprio nel corso di questa visita sta scoprendo da vicino la straordinaria ricchezza spirituale, artistica e architettonica della città e del territorio ibleo.
La visita nasce dunque da un incontro personale e dall’ospitalità di Joseph Lu, ma si trasforma per Maimone in un’occasione di scoperta di un patrimonio che, nella sua veste di Coordinatore per l’Italia della WRTN, considera di straordinario interesse per il turismo religioso e spirituale. Modica è conosciuta come “la città delle cento chiese”, una definizione legata all’altissimo numero di edifici religiosi, conventi e monasteri che nel corso dei secoli hanno caratterizzato la città. Una delle peculiarità più suggestive è rappresentata proprio dalle chiese che, seguendo i declivi delle colline, si affacciano spesso su imponenti e scenografiche scalinate.
Tra i simboli assoluti di questo patrimonio vi è il Duomo di San Giorgio, uno dei massimi capolavori del Barocco siciliano, al quale conduce una monumentale scalinata di 250 gradini.
«Sono rimasto letteralmente estasiato da Modica – afferma Biagio Maimone – perché qui si percepisce qualcosa che va oltre la semplice bellezza architettonica. È come se la città custodisse una dimensione spirituale che emerge dalle sue pietre, dalle sue chiese, dalle sue scalinate e dalla sua storia».
«Modica è stata per me una vera rivelazione. La città delle cento chiese possiede una forza spirituale straordinaria. Le sue scalinate sembrano condurre il visitatore non soltanto verso le chiese, ma dentro la storia e l’anima della comunità», aggiunge Maimone, sottolineando come camminando per la città si avverta la sensazione di trovarsi davanti a un grande percorso dell’anima, dove ogni salita conduce verso una testimonianza della storia collettiva.
È proprio questo rapporto tra territorio e spiritualità a suscitare l’interesse del Coordinatore WRTN. «Qui la fede è diventata storia, arte, architettura e memoria collettiva. Le chiese non sono semplicemente monumenti da visitare: raccontano la vita di generazioni di persone. La spiritualità non è confinata in un singolo monumento, ma è diffusa nella città, si incontra camminando e salendo una scalinata.»
La visita assume quindi un significato particolare anche alla luce dell’attività svolta da Maimone come Coordinatore per l’Italia della World Religious Tourism Network, realtà internazionale presente in 18 Paesi — ed ora anche in Italia nell’Area Sud della Basilicata che comprende 27 comuni — e impegnata nella promozione del turismo religioso e spirituale quale strumento di dialogo interculturale e valorizzazione dei territori.
La meraviglia di Maimone non si è però fermata a Modica. La visita gli ha permesso di conoscere anche altre straordinarie testimonianze del territorio ibleo, tra cui Ragusa Ibla, definita un luogo di eccezionale fascino per il rapporto tra arte, fede, architettura e paesaggio.
Ragusa Ibla costituisce il cuore storico di Ragusa e custodisce 14 dei 18 monumenti tardo-barocchi della città riconosciuti Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, nell’ambito del sito delle Città tardo barocche del Val di Noto, iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale nel 2002. Nel cuore di Ibla si incontrano il Duomo di San Giorgio, la Chiesa di San Giuseppe, la Chiesa di Santa Maria dell’Itria, la Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio e San Filippo Neri.
«Ragusa Ibla mi ha particolarmente emozionato – afferma Maimone – perché sembra essere una città costruita intorno alla spiritualità. Si cammina e continuamente si incontrano una chiesa, un campanile, una scalinata, una piazza, un luogo che racconta la fede di una comunità».
Il cuore della riflessione di Maimone rimane Modica e la sua particolare vocazione a raccontare la spiritualità attraverso il patrimonio urbano. È in questa prospettiva che si inserisce il concetto di “Turismo dell’Anima”, espressione attraverso la quale Maimone interpreta una nuova concezione del turismo religioso.
Andare oltre la visita: Significa entrare nella storia di un luogo, comprenderne la spiritualità e incontrarne la comunità.
Le cento chiese, le scalinate e il barocco diventano parte di un racconto in cui il visitatore non viene semplicemente a vedere, ma a conoscere e riflettere.
I luoghi di fede non devono essere trasformati in semplici attrazioni turistiche, ma vissuti come occasioni di crescita umana e incontro.
La visita a Modica porta con sé un auspicio ben preciso per il futuro turistico e culturale della città barocca.
«Come Coordinatore per l’Italia della Rete Mondiale del Turismo Religioso – dichiara Maimone – mi piacerebbe che in futuro si potesse ragionare sull’ingresso di Modica nella WRTN. Modica ha un patrimonio religioso straordinario e possiede una caratteristica che considero fondamentale: la capacità di raccontare, attraverso i suoi luoghi, la storia spirituale di una comunità».
Per Maimone la valorizzazione della spiritualità non riguarda soltanto la dimensione religiosa, ma può contribuire concretamente al rilancio culturale, sociale ed economico dei territori, sostenendo le comunità locali, destagionalizzando i flussi turistici e creando nuove opportunità per l’accoglienza.
La visita si conclude con un’impressione particolarmente significativa:
«Qui si può incontrare l’anima della Sicilia: nelle chiese, nelle scalinate, nelle pietre del Barocco, nelle tradizioni e nella fede della sua gente».



3 commenti su “Turismo, Maimone (RMTR): “Modica, la città delle 100 chiese”, meta siciliana del turismo religioso internazionale”
Ma al giornalista AmoModica ha fatto mangiare la ciucculata??? Mi sembra che non parli di Modica
Mustafa , i cammelli come stanno , spero bene .
Il giornalista è stato conquistato dalla bellezza di Modica .
Le sue 100 chiese
Le sue chiese di grande dimensione
San Giorgio 5 navate
È normale che Modica ti conquista ,
Bisogna essere molto rozzi per non essere catturati dalla bellezza di Modica .
Ci vorrebbe una cordata di imprenditori innamorati e generosi per far conoscere Modica ,come si merita .
Si investe in strutture ricettive fine a se stesse ,
In Trentino ho conosciuto una località dove tre piccolissimi centri vicini hanno creato un consorzio con ben 140 strutture ricettive.
Sfruttare al massimo il potenziale turistico che madame fortuna ci ha dato di avere .
Modica; io speriamo che me la cavo.
Mah. Peccato che ripeta più o meno le stesse cose anche per altre realtà. Per quanto riguarda i siti UNESCO si potrebbe dire che i 2 di Modica eguagliano e superano per architettura bellezza e scenografia i 14,/18 di altri centri. Ma dà fastidio chè UNESCO e Ministero competente Regione e sovrintendenza abbiano sparato numeri anche per politica. Molti dei siti di ragusa inseriti sono anche molto meno interessanti di tante chiese modicane ritenute da noi chiese minori e non inserite tra i siti UNESCO. Quindi qualcosa non confinfera Signori del Ministero e dell’UNESCO della Regione della sovrintendenza. Poi ci sono quelle importanti che’ grande mistero non sono state inserite alcune progettate e realizzate da importanti architetti vedi Gagliardi Mirabella e compagni. Santa Maria delle Grazie Santissimi Maria e Gesù detta del Soccorso Santissimo Salvatore San Martino San Giovanni San Paolo San Domenico Sant’Anna San Giuseppe e tra le chiese in parte barocche in parte tardo gotiche ( vedi esempio Santa Maria della Scale ragusa chiesa tardo gotica el barocco onde sta’ ? facciata brutta perché inserita nella lista UNESCO quale chiesa barocca? Ci dicano . E poi veramente niente di più anzi tanto di meno a confronto alle nostre chiese in origine gotiche ma ricostruite barocche preservando il gotico rimasto in piedi dopo il terremoto. Santa Maria di Betlemme ( elementi barocchi rinascimentali e gotici ) Santa Maria del Gesù Santa Maria dell’Annunciazione detta il Carmine. Il Comune guarda e dorme. Ma i Modicani vogliamo spiegazioni da sovrintendenza ragusa Regione Siciliana Ministero e UNESCO perché queste ingiustizie palesi come si giustificano questi signori delle loro scelte delle loro ingiustizie il Comune chieda conto e ragione la Curia anche sempre sè ci sono in questi enti ed istituzioni persone con gli attributi adeguati e gli interlocutori una volta per tutte facciano ammenda e chiedano scusa per quanto hanno fatto e pongano immediato rimedio. P.S. ci sono anche palazzi pari a quelli di altri centri Tommasi Rosso Napolino già Lorefice in origine, Polara ecc. I modicani conoscono quali sono e anche la sovrintendenza ecc. Perché non è stato inserito il lista nessun palazzo? È trascorso troppo tempo ora basta Vogliamo risposte.