
POZZALLO, 08 Agosto 2026 – Ti trovi con l’acqua alla gola, l’appartamento che avevi scelto è stato disdettato all’ultimo minuto, arrivi l’indomani a Pozzallo ma non sai dove alloggiare. Ti mandano la posizione di un appartamento vicino al centro storico, lungomare Pietrenere. Chiami il numero che hai scritto sul pezzo di carta. Dall’altra parte, una voce suadente e calda ti dice che sì, l’appartamento in questione è vuoto, ma c’è un piccolo, quasi insignificante particolare, che ha fatto tremare i polsi di chi era al di qua della cornetta, il prezzo. Appartamento con quattro stanze, due bagni e sgabuzzino, per tre settimane, cinque mila euro. “Che si fa?” racconta chi stava tenendo il cellulare in mano. “Si accetta” la risposta. O questo o nulla.
Una scelta dunque dettata dalla disperazione, che però accende i riflettori su una realtà sempre più evidente e preoccupante: il caro-prezzi folle che sta investendo il mercato degli affitti estivi a Pozzallo. Cinque mila euro per ventuno giorni significa pagare una tariffa di quasi 240 euro a notte. Una cifra che evoca scenari da jet-set internazionale, tariffe da capogiro che ci si aspetterebbe di incontrare tra le esclusive boutique di Taormina o tra i palazzi barocchi di Noto, mete storicamente consacrate al turismo d’élite e ai grandi capitali.
Invece accade qui, in una cittadina marinara che, pur offrendo spiagge dorate e un mare cristallino da Bandiera Blu, non possiede né la notorietà internazionale di Taormina né il richiamo monumentale di Noto. I dati del mercato immobiliare locale parlano chiaro: secondo i principali portali di annunci come Idealista e i database turistici, la tariffa media per un affitto breve a Pozzallo si attesta normalmente intorno ai 140-160 euro a notte anche nei periodi di picco stagionale, con ampi appartamenti in centro proposti a circa 2.200 euro al mese. Persino le soluzioni più curate su altri siti presentano prezzi di partenza settimanali ben più abbordabili, compresi tra i 420 e gli 875 euro a settimana per alloggi vicini al mare. Richiedere cinquemila euro per tre settimane significa applicare un rincaro di quasi il 100% rispetto ai valori standard del territorio.
Pozzallo resta, nell’anima e nei servizi, un centro a misura d’uomo, un tempo rifugio ideale per un turismo familiare e accessibile. Oggi, quella dimensione accessibile rischia di sparire, travolta da una speculazione che rischia di penalizzare i visitatori e di snaturare l’accoglienza del territorio. Se i prezzi degli alloggi superano il valore reale dell’offerta locale, il pericolo è quello di allontanare i turisti abituali, trasformando una sosta imprevista in un lusso insostenibile.



6 commenti su “Pozzallo. Famiglia straniera paga 5 mila euro il proprio soggiorno estivo in città, per tre settimane”
A onor del vero, il proprietario dell’immobile potrebbe aver appena ricevuto da Iblea Aqua una bolletta dell’acqua “stimata” di 4.000 euro e aver pensato che la cifra fosse più o meno corretta.
Quella cifra si paga per non essere registrati sul sito ‘alloggiati web’ della Questura…. mutu cu sapi u jocu….
@bob: non credo che chi affitta a 5000€ per tre settimane ci paghi le tasse né tantomeno credo sia abituato a pagare l’acqua! Chissà se questo proprietario è in regola col comune, con la regione e con lo stato! Penso piuttosto che sia uno di quei furbetti che purtroppo la passano liscia o per amicizie o perché, per tacito consenso, chi dovrebbe controllare non lo fa. Pozzallo purtroppo è un paese lasciato a sé, nell’ anarchia più totale e destinato a pagare lo scotto nel tempo a venire, quando poi sarà troppo tardi porre rimedio…
vabbè, ma bisogna essere proprio stupidi a pagare una tale cifra; intanto chi ti disdice 24 ore prima del tuo arrivo deve “obbligatoriamente” trovarti una soluzione identica o migliorativa e poi basta guardare nei vari portali e trovi di tutto, a 240 euro al giorno trovi anche dei resort; se poi chi affitta lo fa anche in nero, beh basta segnalare il tutto a chi di dovere!
Se la struttura è regolarmente dichiarata, se espone il Cin e il Cir all’ingresso della struttura, se ha trasmesso la comunicazione alla questura, etc, il problema diventa solo di una accettazione di un prezzo elevato.
Le altre cose dovrebbero essere controllate dagli organi competenti e possono essere verificate anche dagli ospiti, dagli stessi ospiti che magari sono alloggiati in strutture anonime dove non vengono esposti Cin, etc,
Se il turista è idiota che fare? Ognuno è libero di farsi fregare i soldi.
Pur di fare una vacanza si fanno fottere a più non posso. Peggio per loro.
D’altronde il gasolio a 2,15€ al litro con il petrolio a 80 $ più idioti di così?
Sullo stretto di Hormuz passa solamente il 20% del petrolio mondiale, un quinto del fabbisogno mondiale, quindi fottono alla grande perché siamo in economia di guerra, le sanzioni hanno fatto perdere noi più dell’ Ucraina stessa. Più idioti di così?