Pozzallo, duro attacco a Roberto Ammatuna: “Per l’ennesima volta è colpa degli altri”

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POZZALLO, 07 Agosto 2026 – Botta e risposta infuocato sulla gestione amministrativa della città di Pozzallo. A lanciare un durissimo atto d’accusa contro il sindaco Roberto Ammatuna sono i movimenti “Liberiamo Pozzallo” e “Sud chiama Nord”, che intervengono in seguito al gravissimo incidente stradale avvenuto lo scorso 5 agosto, costato l’intervento dell’elisoccorso per una giovane rimasta vittima di un sinistro autonomo, attribuito alle pessime condizioni del manto stradale.

Nel mirino c’è la reazione del primo cittadino, il quale — secondo i movimenti politici — avrebbe prontamente scaricato le responsabilità su soggetti esterni, tra cui Enel, le ditte della fibra ottica e Iblea Acque, accusati di ritardare i ripristini delle sedi stradali dopo i cantieri. Un atteggiamento che, per l’opposizione, rientra in un copione già visto:

“Non bastano le ‘forze occulte’ che impediscono i concorsi, le ‘ditte inadempienti’, gli ‘scemi del villaggio’ che denigrano la città, i cittadini maleducati o l’ASP. Per il sindaco Ammatuna è lui la vittima di un complotto ordito contro la sua capacità amministrativa”.

I gruppi politici ricordano tuttavia al sindaco un dettaglio non trascurabile: se è vero che la ditta che esegue un intervento ha l’obbligo di ripristinare la strada, è altrettanto vero che spetta agli uffici comunali e all’amministrazione vigilare e verificare che i lavori siano eseguiti a regola d’arte. “Se nessuno controlla, la responsabilità è anche dell’ufficio comunale e del Sindaco che non vigila”, tuonano da Sud chiama Nord e Liberiamo Pozzallo.

Nel mirino finisce anche la gestione economica dell’Ente e l’utilizzo dei fondi statali, con particolare riferimento ai contributi ricevuti come ristoro per il fenomeno migratorio. Viene citata la delibera di Giunta n. 173 del 17 luglio, attraverso cui 175.000 euro di fondi ministeriali sono stati ripartiti per scuole, beni strumentali, gestione dei nuovi sbarchi, disagio giovanile, sport e promozione turistica (con la previsione di un concerto di fine estate), lasciando completamente a zero la voce dedicata alla manutenzione stradale.

Una scelta giudicata incomprensibile di fronte a un sistema viario paragonato a “strisce di Emmental svizzero, corso Vittorio Veneto compreso”, teatro settimanale di piccoli e grandi incidenti che danneggiano automobili e motocicli e mettono a rischio l’incolumità dei cittadini.

Alla luce della situazione, definita ormai insostenibile e aggravata dal dissesto finanziario dell’Ente, i movimenti tornano a chiedere a gran voce le dimissioni immediate del sindaco, estendendole all’intera Giunta e a tutti i consiglieri che hanno sostenuto l’amministrazione in questi anni, respingendo ogni logica di calcolo politico e puntando il dito contro una “manifesta incapacità amministrativa”.

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1 commento su “Pozzallo, duro attacco a Roberto Ammatuna: “Per l’ennesima volta è colpa degli altri””

  1. Tonino Spinello

    Non per fare l’avvocato di Ammatuna, ma se deve dimettersi Lui per “manifesta incapacità amministrativa” dovuta al non mantenimento stradale, allora dovrebbero dimettersi tutti i Sindaci e le amministrazioni comunali della Provincia. Ad esempio le strade di Modica che tra buche, tombini sprofondati, bande sonore e rappezzi come Emmental, sono un groviglio di pericolo costante per l’incolumità di cittadini, automobilisti e soprattutto centauri e “biciclittari”.
    Però in compenso a differenza degli altri paesi della Provincia di Ragusa, Pozzallo riceve fondi Statali ed Europei per accogliere le risorse la quale questi ci pagheranno le pensioni in un ipotetico o forse distopico futuro.

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