
Ragusa, 31 luglio 2026 – Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Ragusa esprime soddisfazione per il prelievo dei campioni dai pali e dalle ringhiere installati sul lungomare Bisani, avvenuto nei giorni scorsi. Campioni che saranno sottoposti ad analisi per accertare la natura e la conformità dei materiali impiegati.
Si tratta di un passaggio importante, ottenuto anche grazie alla costante iniziativa politica e istituzionale del Partito Democratico, che fin dall’agosto 2024 ha sollevato dubbi sul precoce deterioramento delle installazioni, chiedendo verifiche tecniche, trasparenza e il rispetto di quanto previsto dal progetto e dal capitolato.
Alle operazioni di campionamento hanno assistito i consiglieri comunali Giuseppe Podimani e Giuseppe Calabrese, che hanno seguito le fasi di prelievo, imballaggio e sigillatura dei materiali nel pieno rispetto delle competenze dei tecnici incaricati.
“Oggi non celebriamo una vittoria politica, ma l’affermazione di un principio fondamentale: quando emergono dubbi sulla qualità e sulla durabilità di un’opera pubblica, le istituzioni hanno il dovere di effettuare verifiche rigorose e trasparenti, nell’esclusivo interesse della collettività”, dichiara il consigliere comunale Giuseppe Podimani.
“Adesso la parola passa alle analisi di laboratorio. Saranno i risultati scientifici a chiarire se l’acciaio utilizzato corrisponda a quello previsto dal capitolato e dalle prescrizioni progettuali. Chiediamo che la città venga prontamente informata dell’esito di queste analisi”.
Il capogruppo del Partito Democratico, Giuseppe Calabrese, aggiunge: “Anche qualora venisse confermata la piena conformità dei materiali, resterebbe da comprendere perché elementi in acciaio installati molti anni fa in altri tratti del lungomare di Marina di Ragusa siano ancora in buone condizioni, mentre quelli collocati recentemente sul lungomare Bisani presentano già diffusi fenomeni di ossidazione e macchie di ruggine”.
“Sarà quindi necessario verificare anche la qualità delle lavorazioni, delle saldature, dei trattamenti superficiali, della posa in opera e della manutenzione. Occorre individuare con precisione la causa di un degrado così precoce e accertare eventuali responsabilità, tutelando la sicurezza, la durabilità dell’opera e gli oltre cinque milioni di euro di risorse pubbliche investite”.
Nel corso delle operazioni è stato inoltre riferito che saranno svolte verifiche specifiche anche sulla bulloneria, che presenta già evidenti fenomeni di ossidazione. Anche su questo aspetto il PD chiede che la città venga puntualmente informata sugli esiti degli accertamenti.


