
POZZALLO, 31 Luglio 2026 – La polemica politica a Pozzallo si infiamma dopo l’ultimo duro affondo del movimento politico Pozzallo in Movimento, che punta il dito contro l’operato del sindaco e della sua maggioranza, definendo la situazione amministrativa e cittadina ormai insostenibile.
Il botta e risposta politico prende le mosse dalle recenti dichiarazioni dei consiglieri Ammatuna e Giannone, i quali avevano accusato l’opposizione di aver bocciato una delibera legata a una presunta diminuzione delle tariffe TARI. Una mossa definita da Pozzallo in Movimento come una “finta e farlocca diminuzione”, alla quale il movimento replica ricordando il proverbio dei tre dita puntate contro chi accusa.
Al centro della contestazione ci sono soprattutto i problemi legati alle infrastrutture e alla gestione dei cantieri in città, definiti dai rappresentanti del movimento in chiave “tragicomica”:
il campo sportivo, lavori avviati e poi inspiegabilmente interrotti, lasciando l’area come un percorso a ostacoli pericoloso che rischia di bloccare le attività di calcio e pallavolo giovanili;
le “piscine a cielo aperto”, scavi urbani lasciati a metà che si trasformano in pozze d’acqua ad ogni pioggia;
la piscina di Raganzino, un’infrastruttura fantasma che attende interventi concreti da ben quattro anni;
la piazzetta dello stadio: ridotta in un quadro di profondo degrado, simbolo secondo l’opposizione di un vero e proprio “accanimento contro lo sport” e contro il futuro dei giovani locali, definiti “i veri figli del covid” e bisognosi di spazi adeguati anziché di disinteresse istituzionale.
Pozzallo in Movimento non risparmia critiche neanche sul piano politico e istituzionale, denunciando delibere consiliari perennemente incomplete e colme di inesattezze che rischierebbero di esporre l’ente a pesanti ripercussioni.
Nel mirino c’è anche la tenuta della maggioranza: secondo il movimento, l’amministrazione comunale sopravvivrebbe in aula solo grazie al supporto di riserva garantito proprio da quell’opposizione che la maggioranza stessa vorrebbe screditare, mentre il sindaco si troverebbe ormai in un conclamato isolamento politico, sostenuto unicamente dai consiglieri Ammatuna e Giannone.
Da qui la richiesta estrema e senza appello: l’unica via d’uscita dignitosa per un primo cittadino descritto come “oramai solo” sarebbero le dimissioni immediate, accusandolo di mistificare la realtà voltando le spalle alle reali esigenze delle famiglie e dei giovani pozzallesi.



2 commenti su “Pozzallo in Movimento attacca l’amministrazione: “Cantieri aperti e mai finiti, il sindaco si dimetta””
Ma se la situazione è così pessima e il sindaco non si dimette perché non votate la sfiducia? Oppure fa comodo anche a voi continuare a non fare nulla?
Un paese distrutto!