
MODICA, 31 Luglio 2026 – A distanza di un anno dall’inizio degli accertamenti medico-legali sulla morte di Luigia Rosalba Bergamasco, conosciuta come Gingina – deceduta il 14 luglio 2025 all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa – la famiglia, attraverso il proprio legale, ha presentato una formale istanza alla Procura della Repubblica per chiedere la sostituzione dei consulenti tecnici d’ufficio.
Il procedimento penale (Proc. pen. 3276/2025 RGNR, titolare il Pubblico Ministero Dott. Santo Fornasier) vede indagato S.A.. L’istanza è stata depositata dall’avvocato Ignazio Galfo, difensore di fiducia di Giuseppe Bergamasco (fratello della vittima e residente a Modica), in relazione alla denuncia presentata il 15 luglio 2025.
Nel documento si ripercorre l’iter della consulenza tecnica: il 30 luglio 2025 il Pubblico Ministero aveva conferito l’incarico ai dottori Francesco Coco e Paolo Trilongo, fissando in tre mesi il termine per il deposito della relazione e degli elaborati peritali, a decorrere dall’avvio delle operazioni peritali avvenuto lo stesso 30 luglio 2025.
Tuttavia, scaduti i termini concessi, i consulenti avrebbero reiterato mensilmente richieste di proroga, regolarmente autorizzate. Secondo quanto eccepito dalla difesa, a distanza di un anno dall’inizio delle operazioni peritali, il ripetersi di tali istanze evidenzierebbe o “ragioni oggettive che non consentono agli illustri consulenti nominati di adempiere all’incarico o, in caso diverso, un ingiustificato e ingiustificabile ritardo”.
Alla luce di questa situazione, l’avvocato Ignazio Galfo si è rivolto direttamente al Pubblico Ministero titolare del fascicolo. Nell’istanza, datata 17 luglio 2026, si chiede che i consulenti attualmente incaricati vengano formalmente diffidati a depositare senza ritardo la relazione e gli elaborati, oppure – in alternativa – che vengano sostituiti, provvedendo a consegnare tempestivamente quanto necessario ai nuovi esperti che subentreranno nell’incarico, così da fare piena luce sulle cause del decesso.


