
Ragusa, 30 luglio 2026 – “Volevo intervenire ieri sera in Consiglio comunale su una vicenda che riguarda centinaia di ragazzi e tante famiglie, ma il tempo a disposizione per il dibattito si è esaurito prima che potessi prendere la parola”. Ad affermarlo è la consigliera comunale di Ragusa, Rossana Caruso, che evidenzia quale doveva essere il tenore del proprio contributo in aula. “La stagione sportiva estiva è ormai compromessa. “Il trasferimento del Marina Cup 2026 a Santa Croce Camerina – chiarisce Caruso – ha già determinato un sensibile calo delle iscrizioni e altre manifestazioni che da anni animano l’estate di Marina di Ragusa rischiano di non svolgersi. A pagare il prezzo di questa situazione sono i ragazzi, le famiglie, le associazioni sportive e l’intera comunità. Vorrei sapere se i lavori ai campetti dei Gesuiti siano effettivamente iniziati, quale sia il loro stato di avanzamento e quando è prevista la riapertura dell’impianto. Allo stesso tempo, attendo ancora di conoscere quali misure concrete l’Amministrazione intenda adottare per sostenere le famiglie che, a causa dello spostamento delle attività sportive a Santa Croce Camerina, sono costrette ad affrontare ulteriori disagi e costi. La proposta di un servizio navetta resta, a mio avviso, una soluzione concreta che merita di essere valutata con attenzione. In questi giorni, per comprendere meglio gli interventi previsti, ho chiesto informalmente a un ingegnere esperto di impianti sportivi quali siano gli aspetti tecnici più importanti nella realizzazione di un campo in erba sintetica”. “Ne è emerso – prosegue ancora la consigliera – quanto sia fondamentale valutare con attenzione ogni scelta progettuale, a partire dal tipo di manto sintetico, dalle caratteristiche dei filati e degli intasi fino ai materiali più idonei in relazione al clima e alle specifiche condizioni del sito. Sono tutti elementi che incidono sulla sicurezza, sulla durata dell’impianto e sulla qualità dell’investimento pubblico. Per questo mi auguro che l’Amministrazione renda note anche le caratteristiche tecniche dell’intervento e i criteri con cui sono stati scelti i materiali, così da garantire la massima trasparenza su un’opera così importante. Ormai i tempi per salvare la stagione estiva non ci sono più. Proprio per questo non dobbiamo avere la fretta di riaprire i campetti soltanto per tagliare un nastro. Oggi la priorità deve essere una sola: realizzare un intervento eseguito a regola d’arte, sicuro, di qualità e destinato a durare nel tempo. Dopo aver perso un’intera stagione sportiva, l’errore più grave sarebbe consegnare alla città un impianto che tra pochi anni presenti nuovamente le stesse criticità. Continuerò a seguire questa vicenda con attenzione, nell’interesse dei ragazzi, delle famiglie e di tutta la comunità”.


