
MODICA, 27 Luglio 2026 – Il dibattito politico a Modica si infiamma ulteriormente dopo gli scambi di accuse tra amministrazione, consiglieri e componenti esterne, culminando nella dettagliata replica del consigliere comunale Paolo Nigro. Quest’ultimo si affidata anche lui ai social (Facebook) respingendo con forza ogni accusa di aver offeso o deriso la sindaca Maria Monisteri Caschetto o i membri della giunta. Pur ammettendo di aver utilizzato a volte toni decisi e accesi, il consigliere rivendica di essersi sempre mosso nell’alveo della consentita dialettica politica, senza mai scadere nel personale. Sulla scia di questo confronto, Nigro sposta l’attenzione sul clima politico rovente generato attorno alla delibera del dissesto finanziario, ricordando che lui e altri dodici consiglieri si astennero su quel provvedimento e subirono offese e ingiurie sia dalla sindaca che da persone a lei vicine. “Nonostante i presupposti per procedere legalmente – commenta l’esponente di Radici Iblee – per senso di responsabilità e rispetto istituzionale non è stata presentata alcuna querela, limitandoci a tutelare la nostra dignità personale e posizione politica senza, però, aver mai ricevuto scuse pubbliche, anzi registrando una conferma delle offese a mezzo stampa”.
Rispondendo alle sollecitazioni sul fare opposizione concentrandosi sui problemi reali della città — dalla gestione del territorio al decoro urbano, dai servizi al centro storico, fino alla questione cimitero e alle scuole — Nigro difende il lavoro svolto in aula dai consiglieri. Respinge l’accusa di anteporre l’ego personale al bene comune, evidenziando che prima e dopo la delibera del dissesto sono state depositate decine di interrogazioni, mozioni d’indirizzo e proposte deliberative su tutti i temi cruciali per Modica. Secondo il consigliere, molte di queste proposte, pur approvate all’unanimità dall’intero consiglio, sarebbero state ignorate dalla sindaca per partito preso, imputando all’amministrazione l’uso di una strategia basata sul “divide et impera” anziché un reale ascolto delle istanze territoriali.


