Carburanti, stangata sul gasolio: pieno a +15 euro in un mese

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Un pieno di gasolio costa oggi 15 euro in più rispetto all’inizio di luglio. Lo afferma il Codacons, che diffonde i dati sugli effetti del taglio delle accise allo studio del Governo per le tasche dei cittadini.

“L’aumento del costo dei carburanti – afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons – sta diventando insostenibile per milioni di cittadini. Un intervento sulle accise va nella giusta direzione, ma deve essere concreto, immediato e capace di produrre benefici reali per famiglie e imprese”.

Dal 3 luglio, data in cui è scaduto l’ultimo taglio delle accise, il prezzo medio del gasolio è salito di 30,3 centesimi di euro sulla rete ordinaria, con un’impennata del 16%, e di 28,7 centesimi in autostrada, mentre la benzina è rincarata di 17,9 centesimi.

Aumenti che portano un pieno di gasolio a costare 15,15 euro in più rispetto al 3 luglio scorso, con un aggravio di 14,35 euro in autostrada, mentre un pieno di benzina costa 8,95 euro in più, calcola il Codacons.

L’associazione si dice favorevole a un taglio differenziato delle accise tra gasolio e benzina, misura che dovrebbe essere varata nel Consiglio dei ministri odierno.

I numeri attestano come il diesel sia salito sensibilmente più rispetto alla benzina, penalizzando i proprietari di autovetture alimentate a gasolio, spiega il Codacons.

In base alle elaborazioni dell’associazione, un eventuale taglio delle accise di 8 centesimi di euro al litro, considerando anche l’Iva, produrrebbe un risparmio sul pieno di appena 4,88 euro e, considerati i prezzi odierni alla pompa, porterebbe il gasolio a costare 2,087 euro al litro sulla rete ordinaria.

Se lo sconto fosse di 10 centesimi, il risparmio su un pieno salirebbe a 6,10 euro, con il prezzo del gasolio che scenderebbe a 2,063 euro al litro.

In caso di un taglio delle accise di 15 centesimi, considerando sempre anche l’Iva, il risparmio salirebbe invece a 9,15 euro per ogni pieno, mentre il prezzo medio del gasolio si attesterebbe a 2,002 euro al litro.

Infine, se il Governo dovesse optare per uno sconto di 24 centesimi, come circolato in queste ore, un pieno costerebbe 14,64 euro in meno, con il prezzo medio del gasolio che scenderebbe a 1,892 euro al litro, sempre a condizione che il taglio venga interamente trasferito sul prezzo alla pompa, conclude il Codacons.

“Il Governo – sottolinea Tanasi – deve garantire che ogni riduzione delle accise si traduca integralmente e immediatamente in un calo dei prezzi praticati agli automobilisti. Non sarebbero accettabili interventi solo simbolici o vantaggi assorbiti lungo la filiera. Su questo il Codacons manterrà alta la vigilanza”. – conclude Tanasi.

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