
Ragusa, 21 luglio 2026 – Il consigliere comunale Sergio Firrincieli interviene nuovamente sulla vicenda della nuova stazione degli autobus, un tema che continua a creare difficoltà a diversi operatori economici della zona di via Zama. «Ieri sera, in aula – spiega Firrincieli – il vicesindaco ha dichiarato che l’Amministrazione sta ancora cercando di reperire le risorse necessarie per sistemare il bar della nuova stazione. Era già stato tentato un affidamento ai tempi dell’ex assessore Massari, ma il bando è andato deserto. Oggi, dopo anni di annunci, si apprende che si è ancora nella fase della ricerca dei fondi. È evidente che questa esperienza amministrativa rischia di concludersi senza aver realizzato nulla».
Secondo Firrincieli, il problema non riguarda solo la funzionalità della nuova stazione, ma anche le conseguenze economiche dello spostamento. «In via Zama – ricorda – operano attività commerciali che avevano fondato la loro economia sulla presenza della vecchia stazione degli autobus. Lo spostamento ha tolto loro il flusso quotidiano di pendolari e viaggiatori, gettandole nello sconforto e mettendole concretamente a rischio chiusura. Per questo avevamo chiesto almeno lo spostamento di una fermata in via Zama, così da agevolare i pendolari che oggi sono costretti a pagare ticket e sosta a pagamento, e allo stesso tempo garantire un minimo di sopravvivenza alle attività che stanno pagando il prezzo più alto di questa scelta».
Il consigliere sottolinea che non si può lasciare un vuoto urbano in un’area che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per la mobilità cittadina. «Se la stazione è stata spostata – afferma – l’Amministrazione ha l’onere di non abbandonare via Zama al degrado e all’irrilevanza. Occorre individuare una nuova destinazione d’uso, un progetto di riqualificazione che restituisca interesse e funzioni a quell’area. Si potrebbe pensare a un punto servizi, a un presidio informativo, a un progetto di promozione del territorio: qualsiasi soluzione che ridia vita a un luogo oggi svuotato».
Firrincieli ribadisce inoltre la necessità di rendere pienamente operativa la nuova stazione. «Non è accettabile che, a distanza di tempo, il bar e la biglietteria non siano ancora funzionanti. Un nodo di trasporto deve offrire servizi essenziali: ristorazione, informazioni, vendita dei biglietti. Senza questi elementi, la stazione non è un luogo di accoglienza ma un contenitore incompleto».
Il consigliere conclude con un appello diretto all’Amministrazione: «Serve una decisione chiara, immediata. Non si può continuare a rimandare. Via Zama non può essere lasciata morire e la nuova stazione non può restare monca. Chiediamo soluzioni concrete, non altri annunci».


