
Monterosso Almo, 19 luglio 2026 – Colori, giochi, musica e valori. Dal 7 al 25 luglio l’Oratorio Don Bosco di Monterosso Almo è il cuore pulsante dell’estate dei ragazzi con il Grest 2026.
Grande la partecipazione. Centinaia di bambini e adolescenti divisi in squadre, riconoscibili dalle magliette colorate, animano quasi ogni giorno le attività insieme a tanti giovani animatori.
Il percorso di quest’anno si intitola “ Lapis”. Un invito ai ragazzi a riflettere sul significato di “pietra” come base solida su cui costruire il proprio cammino, con coraggio e autenticità.
“ Il Grest si conferma ancora una una preziosa palestra di vita – sottolineano gli organizzatori – dove i valori dell’accoglienza, del rispetto reciproco e dello spirito di gruppo diventano i pilastri fondamentali della quotidianità”.
Fondamentale il ruolo degli animatori: giovani che, dopo un accurato percorso formativo, si mettono ogni giorno al servizio dei più piccoli offrendo non solo assistenza, ma una guida all’insegna della responsabilità e della gioia condivisa.
Tutte le attività si svolgono sotto la supervisione dell’arciprete don Innocenzo Mascali e del vicario parrocchiale don Salvatore Giaquinta. Momento clou della seconda settimana è stato ieri sera sabato 18 luglio. Il sagrato della Chiesa Madre ha ospitato i “Giochi Popolari”, appuntamento intergenerazionale che ha richiamato tante famiglie e bambini a riscoprire il piacere dei giochi tradizionali.
Con un piccolo contributo i partecipanti hanno potuto trascorrere una splendida serata di convivialità, arricchita dalla degustazione di scaccione con salsiccia e wurstel. “ In queste occasioni – commentano dall’Oratorio – stare insieme è più bello”. La conclusione è fissata per sabato 25 luglio sul sagrato della Chiesa di San Giovanni Battista, dove si terrà la grande festa finale del Grest monterossano con la presenza del vescovo di Ragusa monsignor Giuseppe La Placa.
Tre settimane di giochi, laboratori e amicizia che lasciano ai ragazzi del borgo Monterosso non solo il ricordo dell’estate, ma “pietre” solide su cui costruire il resto dell’anno.
Nelle foto alcuni momenti del Grest 2026.



