
MODICA, 18 Luglio 2026 – L’ex senatore, Concetto Scivoletto rompe il silenzio sulla crisi politica di Modica con un atto d’accusa durissimo nei confronti dell’attuale amministrazione e dell’intero Consiglio Comunale. Scivoletto denuncia l’esistenza di un vero e proprio “patto di sopravvivenza” trasversale, siglato dalle forze politiche locali con l’unico scopo di evitare lo scioglimento anticipato del Consiglio. La motivazione di tale strategia sarebbe il timore che la nomina di un commissario regionale possa tradursi in un consolidamento del potere dell’onorevole Ignazio Abbate, una paura che l’ex senatore definisce miope e destinata a un rapido fallimento.
Secondo l’ex parlamentare ed anche ex sindaco, questa visione di corto respiro ignora completamente il mutamento radicale dello scenario politico. Con la dichiarazione di dissesto finanziario, il transito dell’onorevole Nino Minardo tra le fila di Forza Italia – partito di riferimento del governatore Schifani – e le vicende giudiziarie che hanno coinvolto Totò Cuffaro, le dinamiche di potere locali e regionali sono cambiate in modo irreversibile. “Eppure – accusa Concetto Scivoletto – prevale lo spirito di autoconservazione della sindaca Maria Monisteri Caschetto e dei consiglieri, che preferiscono mantenere lo status quo a scapito del bene della città, priva ormai di una maggioranza solida e di un’opposizione costruttiva”.
Il giudizio di Scivoletto non si limita alla tattica politica, ma investe direttamente la gestione amministrativa quotidiana. L’esempio citato è emblematico: la mancata sospensione dei fuochi d’artificio per feste private durante la drammatica emergenza incendi degli scorsi giorni viene definita come l’ennesima conferma di una gestione deficitaria. Per Scivoletto, si tratta dell’ultima, amara pagina di un’amministrazione che ha smarrito la propria missione, preferendo la tutela delle poltrone alla cura e alla sicurezza della comunità modicana.



10 commenti su “Azzeramento Giunta a Modica, l’affondo di Concetto Scivoletto: «Amministrazione paralizzata da un patto di ambiguità»”
Ha perfettamente ragione il Senatore Scivoletto. Vorrei tuttavia evidenziare un aspetto: i commenti pubblicati sui profili Facebook che rilanciano questo articolo sono davvero pochi e, peraltro, molto misurati. Questo, a mio avviso, testimonia la difficoltà di molti cittadini a esporsi pubblicamente.
Non è un mistero, infatti, che vi siano persone che frequentano assiduamente i social e gli organi di informazione alla ricerca di opinioni non perfettamente allineate da contestare e “segnalare” (chi vuol capire capisce).
Si percepisce un certo timore, e credo, Senatore, che anche lei lo abbia colto.
Allo stesso modo, mi è sembrata eccessiva la sua precisazione circa la mancata appartenenza al Partito Democratico. A mio giudizio è un chiarimento superfluo, perché ritengo che il giornalista abbia richiamato il PD non tanto per attribuirle un’iscrizione formale al partito, quanto per collocare il suo orientamento nell’area del centrosinistra.
Da che pulpito la predica. Cosa ha fatto lui per Modica? La risposta la lascio ai modicani
Le riflessioni del Senatore Concetto Scivoletto meritano attenzione. Tuttavia, esse richiamano alla memoria una stagione della politica modicana tra il 1988 e il 1989, quando, in occasione della formazione di una giunta sostenuta da tutti i partiti presenti in Consiglio comunale, egli salutò quella scelta affermando che «è obsoleta l’esistenza dell’opposizione». Se quel precedente storico è confermato dai verbali dell’epoca, viene spontaneo chiedersi se la convergenza politica fosse ritenuta allora una risorsa istituzionale e oggi, invece, un «patto di sopravvivenza». È una riflessione sulla continuità delle posizioni politiche, più che un giudizio sulle persone.
Volevo evidenziare che negli anni 1988-1989 la situazione finanziaria del Comune non era paragonabile all’attuale, così come il disastro amministrativo di oggi è gravissimo.
Io credo che l’attuale condizione merita un intervento prefettizio ed uno scioglimento del consiglio comunale e relativa giunta e Sindaco per gravi motivi. È impossibile non rendersi conto che ad un anno e mezzo dalla dichiarazione di dissesto, non si sia arrivati a nulla, mentre l’amministrazione avanza come se niente fosse.
Modica deve necessariamente essere amministrata da organismi esterni e non deve avere contaminazioni con questi amministratori e consiglieri.
Ma chi e’ quello in foto mai visto, che lavoro svolge….chiedo per un gruppo di modicani, grazie se mi vorrete delucidre in merito.
Macco
Negli anni che scrive lei arrivavano fiumi di finanziamenti da Roma. Adesso praticamente zero.
Le balle le racconti agli invertebratii.
Scrive balle per persone che non sanno per fare inutile campagna elettorale.
La smetta con questa commedia.
Ci elenchi cosa ha fatto per Modica questo signore.
NULLA
A Gino servono i fiumi di finanziamenti che arrivano da Roma, altrimenti che fà, muore di fame.
Vergogna, è questa l’autonomia della nostra regione? Farci mantenere da Roma e poi strillare come suini quando i finanziamenti non arrivano, vero? Che cosa vuole il “reddito di sicialianza” oltre a quello di cittadinanza? E’ questo che vuole, eppure lei tanto orgoglioso di sta cippa, ci racconta.
“La Sicilia, regione a statuto speciale secondo alcuni è quella di farsi mantenere da Roma” e poi, magari sputare contro Roma ed adorare i nemici e sperare che ci distruggano.
Ma non si vergogna di pretendere di essere mantenuto?
La Sicilia non decollerà mai proprio per questa mentalità, eppure tutti sono pieni di grandezza, macchinoni e SUV, pagare tasse zero o zero virgola, ma poi vuole i fiumi di finanziamenti. L’assistenzialismo è finito, f i n i t o … ricordi, e voti Giuseppi e Salvino suo, non le resta che ritornare nella sua madre patria Russia… fiumi di finanziamenti…
Ora qualcuno andrà a prendere un caffè ☕️ con la sua coscienza.
La tua coscienza sua maestà lo (…..) del villaggio,
Se lei non capisce ciò che legge non è colpa mia.
Nessuno ha scritto di essere mantenuti, Ho soltanto fatto capire a un “ebete” come lei che prima non c’erano questi problemi perché arrivavano cascate di denaro da Roma ai comuni.
Se non ha capito o rilegga, e in caso continui a rileggere.
Si ricoveri in un riformatorio
@ la tua coscienza, cosa ha letto? Sa leggere? Capisce il significato di ciò che legge?