
VITTORIA, 13 Luglio 2026 – Forse non tutti sanno che…. c’è un prete che ha un passato nelle forze Armate. Addirittura nella gloriosa Brigata “Folgore”. Una storia di fede, coraggio e assoluto abbandono nelle mani di Dio. Il sacerdote ragusano Don Vincenzo Guastella è stato ufficialmente nominato Amministratore parrocchiale delle comunità di San Francesco di Paola e Santa Maria Maddalena a Vittoria. La notizia porta con sé il racconto di un percorso di vita straordinario. Prima di salire sull’altare, Don Vincenzo ha infatti indossato il basco amaranto come militare volontario nella Brigata Paracadutisti “Folgore”, assegnato al 183° Reggimento “Nembo”. È stata successivamente la morte di alcuni commilitoni, a seguito di una bomba in Afghanistan nelle vicinanze di un carro armato, ad aprire il cuore di don Vincenzo.
“I sentimenti – racconta don Vincenzo in una intervista di qualche anno fa – che hanno pervaso il mio cuore sono stato svariati: sapere che alcuni miei fratelli erano morti lì ed io comodamente stirato in un letto era inaccettabile per me. Così la mia ribellione verso Dio era cresciuta ancora di più, ma più cresceva questa ribellione, più sentivo dentro di me un qualcosa che mi attirava verso Dio; io capivo cos’era ma in tutti i modi cercavo di allontanarla, dicevo fermamente: «nella vita posso fare tutto… ma il prete mai!». Fu così che continuai la mia vita, nonostante dentro portavo tutto questo mix di sensazioni e sentimenti, fino al giorno in cui non riuscii più a trattenermi e sentii la necessità di parlare del mio stato d’animo con qualcuno”.
Ordinato poi presbitero l’8 settembre 2020, Don Vincenzo ha servito come vicario parrocchiale a San Nicolò di Bari, ad Acate ed ha conseguito la licenza in teologia morale presso lo Studio “San Paolo” di Catania. Attualmente è anche il responsabile del Servizio diocesano per la pastorale giovanile.
Sul web, il sacerdote ha condiviso una profonda riflessione che unisce l’adrenalina del lancio con il paracadute alla chiamata vocazionale: “Spiegare a parole – ha raccontato don Vincenzo – cosa si prova quando ci si lancia è difficile come descrivere il primo innamoramento. In quei pochi istanti si sperimenta una miriade di emozioni, le stesse della vita quotidiana, ma vissute a una potenza superiore. Quando ti lanci, superi la paura di affidarti all’Infinito. Cambi prospettiva, impari a guardare le cose dall’alto e trovi una pace e un silenzio introvabili sulla terra. In quel momento tutte le false sicurezze e le impalcature della personalità crollano: resti solo tu, nella tua bellissima pochezza e verità, ad assaporare la libertà e la bellezza del creato. Credo che Dio non ci abbia dato le ali per evitare che passassimo la vita a fluttuare nell’aria, dimenticandoci del valore della terra; ci ha concesso però questi brevi istanti per farci assaporare un pezzetto di paradiso. Chi fa esperienza del volo, non guarderà mai più il cielo con gli stessi occhi”.
A Don Vincenzo vanno i migliori auguri per il suo nuovo ministero a Vittoria, con la certezza che lo spirito di servizio e il coraggio appresi nella Folgore guideranno i suoi passi a terra e tra i fedeli.


