
Modica, 9 luglio 2026 – Il Comune di Modica rafforza il proprio impegno per la sicurezza del territorio e la prevenzione dei rischi naturali aderendo a WAVEGUARD, ambizioso progetto europeo finanziato nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia/Malta, volto a implementare sistemi avanzati di monitoraggio e risposta per mitigare gli impatti derivanti da eventi meteo-marini estremi.
A darne notizia è l’Assessore alle Politiche Sociali, Concetta Spadaro, che sottolinea l’importanza strategica di questa collaborazione internazionale per la salvaguardia del territorio ibleo. Il progetto WAVEGUARD si avvale di una rete di competenze scientifiche di altissimo livello, con l’Università degli Studi di Catania – Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali – nel ruolo di capofila. Il partenariato coinvolge inoltre l’Università degli Studi di Palermo, l’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), la University of Malta, il Civil Protection Department di Malta e il Comando Generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera. L’obiettivo centrale dell’iniziativa è l’integrazione di tecnologie all’avanguardia – tra cui reti sismiche, boe ondametriche, radar costieri, microbarometri e sistemi di elaborazione dati – per migliorare la comprensione dei fenomeni meteo-marini estremi e rafforzare la sicurezza dei territori costieri tra Italia e Malta.
Cuore pulsante dell’iniziativa nel territorio modicano è la realizzazione di un array sismico: una rete coordinata di stazioni progettata per monitorare l’interazione tra mare, atmosfera e Terra solida, strumenti fondamentali per lo studio di eventi intensi come mareggiate, tempeste e i Medicane, i cicloni mediterranei simil-tropicali. “Due delle nuove stazioni previste saranno installate proprio nel territorio comunale di Modica”, spiega l’Assessore Spadaro, “che diventa così parte di una infrastruttura scientifica innovativa. Queste stazioni non si limiteranno a registrare terremoti, ma misureranno il cosiddetto microseism, ovvero il rumore sismico naturale generato dal moto ondoso, permettendoci di ottenere dati preziosi sull’intensità e sull’evoluzione spazio-temporale degli eventi meteo-marini estremi”.
La partecipazione al progetto rappresenta per Modica un contributo concreto alla ricerca scientifica e al potenziamento degli strumenti di prevenzione ambientale. Nel chiudere il suo intervento, l’Assessore Spadaro ha espresso un sentito ringraziamento a quanti hanno reso possibile questo traguardo: “Desidero ringraziare il Dirigente del III Settore, l’architetto Fabio Bellaera, con cui abbiamo promosso e portato avanti il progetto. Un ringraziamento particolare va ai referenti scientifici, i professori Andrea Cannata e Francesco Panzera dell’Università di Catania, per la preziosa collaborazione che ci permette oggi di guardare al futuro con strumenti di monitoraggio più efficaci e moderni”.


