
RAGUSA, 08 Luglio 2026 – Scoppia il caos all’interno della Consulta Giovanile di Ragusa, trasformando quello che dovrebbe essere il motore del rinnovamento generazionale in un terreno di scontro tipico della vecchia politica. Al centro della polemica c’è il caso di una “delega permanente” ereditata da un membro non più presente nell’organo, uno stratagemma che ha permesso a un unico soggetto — già rappresentante di un’altra associazione — di accumulare anche la delega di Gioventù Nazionale, arrivando a esprimere ben due voti all’interno dello stesso organo nel corso dell’anno.
I movimenti politici Direzione Ragusa, Ragusa Prossima, Ragusa Terra Madre, Movimento Cinque Stelle e Giovani Democratici hanno espresso una ferma condanna verso quella che definiscono la logica dell’accumulo dei voti e del mantenimento delle poltrone, accusando Gioventù Nazionale di preferire una sedia vuota pur di non perdere peso politico, sacrificando così il confronto democratico e una regolare sostituzione.
Di fronte alla mancanza di trasparenza e prima del voto su un atto fondamentale come il nuovo Regolamento, i movimenti firmatari hanno abbandonato l’aula come unico strumento democratico di tutela. Respingendo le accuse di ostruzionismo o “boicottaggio”, i gruppi d’opposizione rivendicano la scelta come un atto di responsabilità e hanno già provveduto a inoltrare una nota ufficiale protocollata agli uffici amministrativi competenti e al Segretario Generale del Comune di Ragusa. L’obiettivo è ottenere un parere tecnico e terzo che verifichi la legittimità giuridica della delega permanente, a tutela della legalità di tutti gli atti della Consulta, rifiutando che il futuro dei giovani ragusani resti ostaggio di dinamiche partitiche.


