
SCICLI, 30 Giugno 2026 – Un immobile sottratto alla criminalità organizzata si prepara a diventare un nuovo punto di riferimento per il sociale. Il Comune di Scicli ha infatti indetto un’istruttoria pubblica per assegnare, a titolo completamente gratuito, la struttura situata a Donnalucata, precisamente in via Termopili ai numeri 40 e 42. L’obiettivo è trasformare un simbolo del malaffare in uno spazio vivo, restituito alla collettività e dedicato al supporto delle fasce più vulnerabili della popolazione.
La struttura, per le sue caratteristiche tipologiche e per la distribuzione interna dei locali, si presta perfettamente a ospitare attività di interesse generale e di utilità sociale. Il progetto del Comune mira a farne un centro per attività socio-educative, assistenziali e di sostegno a persone e nuclei familiari in condizioni di fragilità. Tra le funzioni previste figurano anche forme di accoglienza temporanea e di ospitalità notturna, rigorosamente nel rispetto delle norme vigenti e senza un carattere residenziale stabile.
Il bando è rivolto agli Enti e alle Associazioni del privato sociale, che avranno il compito di gestire l’immobile per un periodo di 6 anni.
Come partecipare alla procedura
I soggetti interessati a presentare la propria proposta progettuale dovranno far pervenire la domanda di partecipazione secondo due modalità alternative:
Consegna a mano o tramite raccomandata: la proposta va inserita in una busta chiusa e sigillata, recante la dicitura “Domanda di partecipazione all’Avviso pubblico finalizzato all’individuazione di Enti e Associazioni, cui assegnare, per 6 (sei) anni, a titolo gratuito, l’immobile ubicato in Scicli, in via Termopili n. 40 e 42”. Il plico va indirizzato a: Comune di Scicli, Ufficio protocollo, Via Nazionale n. 33.
Via Posta Elettronica Certificata (PEC): all’indirizzo protocollo@pec.comune.scicli.rg.it.
Scadenza: Il termine perentorio per la ricezione di tutte le proposte è fissato per le ore 13:00 del 27 luglio 2026.
Un’occasione concreta per il terzo settore locale di fare la differenza, trasformando un bene confiscato in un motore di solidarietà e inclusione per tutto il territorio di Scicli e Donnalucata.


