Pozzallo. Torna l’incubo delle esche avvelenate per gatti in contrada Bosco Pisana

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POZZALLO, 29 Giugno 2026 – Torna l’incubo dei maltrattamenti sugli animali in Contrada Bosco Pisana. Una nuova, accorata denuncia rimbalza sui social network e riaccende i riflettori su una ferita mai rimarginata per i residenti della zona. Il bilancio degli ultimi venti giorni è drammatico: cinque gatti scomparsi nel nulla e uno ritrovato senza vita.
La segnalazione, diffusa dagli “amici dei gatti” su Facebook, punta il dito contro l’ipotesi più buia: la presenza di esche o cibo avvelenato. L’area maggiormente a rischio sembrerebbe essere quella interessata dai recenti lavori per le nuove costruzioni.
La vicenda è già stata formalmente esposta alle autorità competenti, che avranno il compito di avviare le indagini, eseguire gli accertamenti tossicologici sul felino deceduto e individuare i responsabili.
Dalle colonne di Radiortm. in passato, abbiamo scritto di episodi analoghi avvenuti proprio in contrada Bosco Pisana. Non si tratta, purtroppo, di un caso isolato o di una coincidenza. La sparizione sistematica e l’uccisione di gatti in questa specifica zona di Pozzallo rappresentano una catena di crudeltà che continua a ripetersi nel tempo, segno che il problema non è mai stato eradicato e che qualcuno continua ad agire nell’ombra e restando, finora, impunito.
I residenti ricordano che contrada Bosco Pisana è un’area rurale e residenziale dove convivono famiglie, animali domestici e fauna selvatica. Disseminare veleno nell’ambiente non è solo un atto criminale contro i gatti della colonia o della zona, ma rappresenta un rischio enorme per l’intera comunità. A rischiarne le conseguenze potrebbero essere anche cani, specie selvatiche protette e persino i bambini che frequentano e giocano in quelle aree.
Le associazioni e i cittadini chiedono a tutti i proprietari di animali di prestare la massima attenzione, evitando di lasciare i propri amici a quattro zampe liberi nelle aree a rischio. L’invito è di segnalare immediatamente alle forze dell’ordine qualsiasi esca sospetta, cibo anomalo o animale in evidente difficoltà.
È bene ricordare che avvelenare, uccidere o maltrattare un animale costituisce un reato ai sensi del Codice Penale, punito con la reclusione. La cittadinanza chiede adesso risposte e giustizia, affinché venga fatta piena luce su quello che ha tutta l’aria di essere l’ennesimo attacco mirato contro gli animali indifesi del quartiere.

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