Catania, revocata la sorveglianza speciale e la confisca da 5 milioni all’imprenditore vittoriese Giovanni Donzelli

Tempo di lettura: 2 minuti

CATANIA , 29 Maggio 2026– Clamoroso ribaltamento giudiziario per Giovanni Donzelli, il 77enne imprenditore di Vittoria attivo nel settore del recupero e della trasformazione delle materie plastiche. La Seconda Sezione Penale della Corte di Appello di Catania ha revocato integralmente sia la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, sia la misura patrimoniale che nel febbraio del 2022 aveva portato alla confisca di un impero economico da 5 milioni di euro. I giudici hanno contestualmente disposto la restituzione di tutti i beni all’avente diritto.

Le tesi sollevate dall’avvocato difensore Santino Garufi sono state accolte in toto dal collegio giudicante (presieduto da Loredana Pezzino, a latere Claudia Ferlito e Giuseppe Tripli).

Il provvedimento di primo grado si fondava sulla presunta pericolosità sociale “qualificata” dell’imprenditore, ipotizzando una sua contiguità con l’organizzazione mafiosa della Stidda, attiva nel vittoriese sin dagli anni ’90.

Tuttavia, i giudici d’appello hanno evidenziato due punti cruciali che hanno smontato l’impianto accusatorio.  Nell’ambito della nota operazione “Plastic Free”, il Tribunale di Ragusa (il 9 maggio 2025) ha assolto Donzelli dal reato di associazione mafiosa (416-bis). Tale pronuncia non è stata impugnata né dal Pubblico Ministero di Ragusa né dal Procuratore Generale, diventando così definitiva. Donzelli è stato condannato a 2 anni solo per traffico illecito di rifiuti (sentenza già impugnata dalla difesa), un reato che non basta a giustificare le misure di prevenzione antimafia.

Mancanza di prove sull’origine illecita dei beni: Secondo la Corte d’Appello, non vi è alcuna prova agli atti che i beni sequestrati a Donzelli siano il frutto di attività criminose perpetrate dall’uomo nel periodo compreso tra il 1980 e il 1994.

Cade anche la tesi della cosiddetta “pericolosità generica”: per i giudici di secondo grado, l’imprenditore non può essere considerato un soggetto socialmente pericoloso.

La vicenda giudiziaria era iniziata ben sette anni fa e aveva assestato un duro colpo alle attività dell’imprenditore:

24 ottobre 2019: Scatta il maxi sequestro preventivo su richiesta congiunta della Procura della Repubblica di Catania e della Direzione Investigativa Antimafia (D.I.A.).

Febbraio 2022: Il Tribunale di Catania (Sezione Misure di Prevenzione) dispone il decreto di confisca, ritenendo che vi fosse una netta sproporzione tra i redditi dichiarati al fisco e il patrimonio accumulato.

La revoca totale dei provvedimenti e il ritorno dei beni al legittimo proprietario. Il tesoro da oltre 5 milioni di euro che torna adesso nelle mani di Giovanni Donzelli comprende: 3 aziende specializzate nella raccolta e nel riciclaggio della plastica nella provincia di Ragusa; numerosi immobili e terreni agricoli; autovetture e mezzi aziendali.

Dopo anni di sigilli e battaglie legali, le accuse di contiguità con i clan sono definitivamente cadute, e l’intero patrimonio è stato restituito all’imprenditore vittoriese.

© Riproduzione riservata

I commenti pubblicati dai lettori su www.radiortm.it riflettono esclusivamente le opinioni dei singoli autori e non rappresentano in alcun modo la posizione della redazione. La redazione di radiortm.it non si assume alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti e fornirà, eventualmente, ogni dato in suo possesso all’autorità giudiziaria che ne farà ufficialmente richiesta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

UTENTI IN LINEA
Radio RTM Modica
Torna in alto