Scicli, sparatoria in pieno giorno: arrestato nel Veronese il latitante fuggito a settembre

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VERONA, 21 Maggio 2026 – — Si chiude il cerchio sulla violenta sparatoria che lo scorso settembre ha sconvolto il centro di Scicli. All’alba di oggi, 21 maggio 2026, i Carabinieri della Compagnia di Modica, supportati dai colleghi di Legnago (VR), hanno tratto in arresto un 33enne di origini albanesi, da mesi attivamente ricercato. L’uomo è gravemente indiziato di lesioni personali aggravate dall’uso di un’arma da fuoco, porto abusivo d’arma e ricettazione.

La misura di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal GIP del Tribunale di Ragusa, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

I fatti risalgono allo scorso settembre, quando nella piazza principale di Scicli, in pieno giorno, è scoppiata una violenta lite tra quattro uomini: due di nazionalità albanese e due tunisina.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il 33enne odierno arrestato avrebbe estratto una pistola calibro 9, facendo fuoco contro i due tunisini e ferendoli entrambi. Subito dopo gli spari, l’uomo ha passato l’arma al complice e connazionale ed è riuscito a fuggire, rendendosi irreperibile.

Il complice era stato bloccato immediatamente dopo l’agguato dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Modica. L’uomo era stato trovato in possesso dell’arma (risultata rubata a Modica) ancora carica, con il colpo in canna e un secondo caricatore contenente altri 15 proiettili.

Mentre il complice finiva in manette, il presunto tiratore faceva perdere le proprie tracce, lasciando la Sicilia. Per scovarlo, i Carabinieri del Nucleo Operativo di Modica hanno avviato una complessa attività d’indagine durata mesi, supportata da attività tecniche e pedinamenti nei confronti di familiari e amici del fuggitivo.

Il monitoraggio degli spostamenti ha condotto i militari fino a Castagnaro, in provincia di Verona. Alle prime luci dell’alba è scattato il blitz: i Carabinieri hanno fatto irruzione nell’abitazione dove l’uomo si nascondeva, sorprendendolo nel sonno.

Il nuovo sequestro: Durante la perquisizione della casa in Veneto, l’uomo è stato trovato in possesso di 20 grammi di hashish, un bilancino di precisione, 200 grammi di sostanza da taglio.

Oltre alle pesanti accuse legate alla sparatoria di Scicli (lesioni aggravate, ricettazione e porto abusivo d’arma), il 33enne è stato deferito alla Procura locale anche per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’arrestato è stato condotto presso la casa circondariale di Verona Montorio, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Si specifica che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Nel rispetto del principio di presunzione di innocenza, la colpevolezza dell’indagato per i reati contestati dovrà essere vagliata e confermata solo in sede di giudizio definitivo.

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