
Ragusa, 21 Maggio 2026 – Dopo sei lunghi giorni di angoscia e incessanti ricerche, Ragusa può finalmente tirare un sospiro di sollievo. Wendy, la splendida femmina di pastore maremmano di taglia grande e dall’indole buona, è tornata a casa. La cagnolona si era allontanata dalla periferia della città, facendo perdere le sue tracce nella zona compresa tra Vini Mazza e la Strada 100 Pozzi. Da quel momento, i familiari avevano iniziato a battere palmo a palmo il territorio, giorno e notte, temendo che l’animale si fosse rifugiato nelle campagne circostanti, disorientato e spaventato.
Davanti al silenzio dei primi giorni, l’accorato appello lanciato dalla proprietaria Patrizia Iannattone ha innescato una mobilitazione straordinaria che è andata ben oltre i confini di un normale post sui social network. Il caso è diventato rapidamente virale, trasformando la preoccupazione della famiglia in una vera e propria gara di solidarietà collettiva. Cittadini, residenti della zona, automobilisti di passaggio e semplici internauti si sono attivati per monitorare ogni angolo e casolare abbandonato della periferia ragusana.
Il felice epilogo è stato comunicato ufficialmente dalla stessa proprietaria, che ha voluto esprimere la sua profonda gratitudine verso una rete di aiuti imbattibile. Nelle operazioni di ricerca e coordinamento si sono mobilitati numerosi volontari, amici, associazioni del territorio, canili, rifugi e operatori dell’informazione, che hanno mantenuto alta l’attenzione mediatica sulla vicenda.
Patrizia Iannattone ha descritto l’esperienza parlando di una vera e propria ondata di umanità e affetto che non dimenticherà mai. La storia di Wendy si chiude così nel migliore dei modi, dimostrando come lo spirito di comunità e la cooperazione tra istituzioni, volontari e cittadini sappiano fare la differenza nei momenti di emergenza, riportando a casa un membro fondamentale della famiglia.
Sulla pagina Facebook, Patrizia Iannattone ha scritto queste parole: ““La mia Wendy è stata ritrovata. In questi giorni è accaduto qualcosa di straordinario: l’appello della scomparsa di Wendy, è andato oltre i confini di un semplice post, scatenando una grata di solidarietà. Voglio ringraziare con profonda gratitudine tutte le persone che si sono mobilitate per aiutarmi: l’assessore Andrea DiStefano, volontari, amici, canili, rifugi, associazioni, giornalisti e chiunque abbia condiviso, cercato, segnalato o semplicemente sperato insieme a me. Wendy è diventata “virale”, ma soprattutto è stata circondata da un’ondata di umanità e affetto che non dimenticherò mai. Dopo giorni di angoscia, oggi posso finalmente dire che è tornata a casa. Grazie di cuore a tutti”.


