
RAGUSA, 20 Maggio 2026 – Un furto bizzarro quanto tempestivo si è trasformato in un’operazione lampo dei Carabinieri a Ragusa. I militari della Stazione di Ragusa Principale, supportati dai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno denunciato due giovani stranieri a seguito del furto subito da un giocatore dell’Asd Ragusa Calcio a poche ore da una partita decisiva. I fatti si sono svolti durante la mattinata precedente alla sfida playout di Serie D tra Ragusa e Messina. L’auto del calciatore azzurro, parcheggiata nei pressi di Piazza San Giovanni, è stata presa di mira dai malviventi: dopo il danneggiamento del veicolo, sono stati portati via diversi effetti personali, incluso il completo ufficiale da gara che l’atleta avrebbe dovuto indossare da lì a breve. Le ricerche dei Carabinieri sono scattate immediatamente tra le vie del centro storico. Il colpo di scena è avvenuto in Via Roma, dove una pattuglia ha incrociato un noto pregiudicato di 25 anni, di origini marocchine ($K.W.$), che passeggiava tranquillamente sfoggiando proprio la maglia azzurra del Ragusa, completa di nome e numero del calciatore derubato. Alla vista delle divise, il giovane è fuggito a piedi. Poco dopo, i militari lo hanno nuovamente individuato sul sagrato della Cattedrale di San Giovanni; anche in questo caso il venticinquenne è riuscito a dileguarsi temporaneamente grazie alla “complicità” di un cittadino tunisino di 24 anni ($S.N.$), che lo ha avvertito in tempo della presenza delle forze dell’ordine. La fuga si è interrotta definitivamente in serata, quando una gazzella della Sezione Radiomobile ha intercettato e bloccato il venticinquenne in Piazza Matteotti. Accompagnato in caserma per il fotosegnalamento, i controlli alla banca dati hanno rivelato una situazione ben più grave: a carico del 25enne pendeva già un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Ragusa, scaturita dalle ripetute violazioni delle prescrizioni a cui era sottoposto per reati precedenti. Il giovane è stato, quindi, deferito in stato di libertà per il reato di ricettazione (trovato in possesso della divisa rubata) e, in esecuzione della misura cautelare, è stato immediatamente trasferito presso la Casa Circondariale di Ragusa. Per il complice ventiquattrenne, che lo aveva aiutato a eludere il primo controllo in Piazza San Giovanni, è scattata invece la denuncia a piede libero per favoreggiamento personale. Entrambi sono ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea per il vaglio delle rispettive posizioni.


