Monterosso Almo. Successo per la raccolta firme per il completamento della Siracusa-Gela

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Monterosso Almo, 10 maggio 2026 – Molto riuscita la raccolta firme organizzata ieri dal circolo del Partito Democratico di Monterosso Almo. In piena sintonia con l’iniziativa promossa dalla Federazione provinciale di Ragusa, la comunità monterossana ha partecipato numerosa per chiedere il ripristino dei 350 milioni di euro definanziati al lotto Modica-Scicli dell’autostrada Siracusa-Gela.
L’iniziativa locale si è mossa in stretto coordinamento con l’azione territoriale guidata dal segretario provinciale Angelo Curciullo e dall’on. Nello Dipasquale, che lo scorso 26 aprile avevano dato il via alla mobilitazione con un presidio di protesta allo svincolo di Modica. Tale proposta nasce dalla consapevolezza che il blocco dell’autostrada rappresenta un colpo diretto alle prospettive di sviluppo dell’intero entroterra ibleo.
“Non si tratta solo di un taglio a un’opera pubblica, ma di un attacco diretto al futuro di tutto il nostro territorio” – dichiara la segretaria cittadina Giusy Roccuzzo – “Abbiamo voluto portare questa battaglia anche a Monterosso Almo perché l’isolamento della provincia di Ragusa colpisce tutti, nessuno escluso. Se il Sud-Est resta ai margini, a pagare il prezzo più alto sono le nostre aziende e i nostri giovani”.
Nel corso della raccolta firme a Monterosso sono stati ribaditi i punti centrali dell’appello:
• Logistica e Merci: Se la provincia resta isolata, le aziende agricole e i commercianti pagano il prezzo più alto; trasportare prodotti su una rete incompleta aumenta i costi e riduce la competitività.
• Commercio in ginocchio: Isolare un pezzo della provincia significa impoverire tutti, riducendo il passaggio di persone, investimenti e opportunità.
• Contro il definanziamento del Governo: Fermare l’autostrada significa bloccare lo sviluppo. Difendere il lotto Modica-Scicli oggi è necessario per poter difendere la viabilità del nostro entroterra domani.
• Diritto allo sviluppo: Firmare oggi significa pretendere rispetto per il proprio lavoro e per il diritto di essere collegati con il resto d’Europa.
” L’ampia adesione e partecipazione registrata durante la giornata” – conclude la segretaria Roccuzzo – “conferma e dimostra che la cittadinanza ha compreso l’importanza di questa battaglia. Far sentire la voce dei cittadini è l’unico modo per impedire che vengano tolte prospettive alle nuove generazioni, privandole di un futuro moderno ed efficiente”.

Nella foto un momento della raccolta firme di ieri pomeriggio in piazza San Giovanni

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