
MODICA, 28 Aprile 2026 – Il Comune di Modica si trova al centro di un paradosso amministrativo che rischia di dissanguare ulteriormente le già fragili casse dell’ente, attualmente in stato di dissesto finanziario. A sollevare il caso è Giovanni Spadaro, consigliere comunale del Partito Democratico, che ha depositato un’interrogazione urgente per fare luce sulla gestione dei costi energetici legati al servizio idrico integrato.
La vicenda affonda le radici nell’aprile del 2022, quando la gestione dell’acqua è passata ufficialmente alla società pubblica Iblea Acque. Tra gli obblighi previsti in questa transizione, la società avrebbe dovuto provvedere alla voltura dei contatori elettrici delle stazioni di sollevamento e dei pozzi entro l’ottobre del 2023. Tuttavia, a distanza di anni, tale passaggio burocratico non è mai avvenuto. Il risultato è una situazione che Spadaro definisce inaccettabile: Palazzo San Domenico continua a saldare fatture elettriche milionarie per un servizio che non gestisce più e di cui non dovrebbe più sostenere i costi vivi.
Il consigliere dem sottolinea come questo esborso ingiustificato rappresenti un danno diretto per la cittadinanza. Mentre le risorse comunali vengono drenate per coprire le inadempienze di Iblea Acque, la città soffre per la carenza di manutenzione ordinaria, con strade dissestate, verde pubblico abbandonato e parchi gioco in attesa di sistemazione. È una questione di priorità e di rigore contabile, sostiene Spadaro, convinto che un comune in dissesto non possa permettersi il lusso di regalare fondi pubblici a una società esterna.
Nell’interpellare il Sindaco, Spadaro chiede risposte nette sulle azioni intraprese finora e sollecita un intervento immediato e risolutivo per imporre la voltura dei contatori. L’obiettivo è interrompere un’anomalia che sta penalizzando la qualità della vita dei modicani, chiedendo una maggiore determinazione nella tutela degli interessi economici della comunità per porre fine a quello che viene descritto come un vero e proprio spreco di denaro pubblico.





