Comiso, si strappa il braccialetto elettronico e picchia la ex: arrestato dopo una fuga notturna

Aggravamento della misura per un uomo violento: la Polizia lo scova in un casolare abbandonato a Santa Croce Camerina
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COMISO, 22 Aprile 2026 –  Si è conclusa con il trasferimento in carcere la fuga di un uomo che, nelle scorse ore, aveva seminato il panico violando ogni prescrizione dell’autorità giudiziaria. Gli uomini del Commissariato di P.S. di Comiso hanno tratto in arresto un cittadino straniero, colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Ragusa.

L’uomo si trovava già agli arresti domiciliari con l’accusa di maltrattamenti nei confronti della ex compagna. Per monitorare i suoi spostamenti ed evitare nuovi contatti con la vittima, era stato imposto il divieto di avvicinamento con controllo elettronico.

Tuttavia, con un gesto di estrema sfida alle regole, l’arrestato si è disfatto del braccialetto elettronico, rendendosi invisibile ai sistemi di sorveglianza. Una volta libero di muoversi, ha raggiunto la ex compagna, aggredendola fisicamente e picchiandola selvaggiamente, per poi far perdere le proprie tracce e rendersi irreperibile.

La risposta degli investigatori della Polizia di Stato è stata immediata. È scattata un’attività di ricerca incessante e capillare, estesa a tutto il territorio della provincia e ai comuni limitrofi. Grazie a un’efficace attività di intelligence, i poliziotti sono riusciti a individuare il possibile nascondiglio del fuggitivo.

Nella notte, gli agenti hanno fatto irruzione in un casolare abbandonato nelle campagne di Santa Croce Camerina. Lì, l’uomo aveva trovato rifugio pensando di sfuggire alla cattura, ma è stato sorpreso e bloccato prima che potesse tentare una nuova fuga.

In considerazione della pericolosità del soggetto e della violazione del precedente regime dei domiciliari, il G.I.P. ha disposto l’aggravamento della misura. Dopo le formalità di rito presso il Commissariato di Comiso, l’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Ragusa, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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