Ragusa capitale dei Classici: il “Vico-Umberto I-Gagliardi” esplora il mito e il lavoro con “Techne”

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RAGUSA, 01 aprile 2026 – Una riflessione profonda sul legame tra mito, sapere e tecnologia: è questo il cuore di “TECHNE – Il lavoro delle donne e degli uomini”, l’evento del progetto “Classici contro” che ha visto protagonista l’Istituto Superiore “Vico-Umberto I-Gagliardi” presso l’Auditorium della Scuola dello Sport.
L’incontro, moderato da Costanza di Quattro, ha esplorato il concetto di techne non solo come abilità tecnica, ma come strumento civile e sociale. Franco Giorgianni (Università di Palermo) ha aperto i lavori ricordando come la tecnica sia un “dono divino” che deve sempre mirare al bene comune. Una visione integrata dal magistrato Bruno Giordano, che ha ripercorso l’evoluzione del lavoro: dalla fatica biblica al valore costituzionale, pilastro della nostra Repubblica.
Il legame con il territorio è stato centrale negli interventi di Vincenzo Cassì (Archivio di Stato) e Andrea Guastella (Liceo Classico), che hanno ricostruito la rinascita di Ragusa dopo il terremoto, leggendo l’architettura barocca, ma non solo, come una grandiosa opera di ingegno e volontà collettiva.
Momento di grande impatto emotivo è stata la performance degli allievi della sezione Liceo Classico. Gli studenti hanno dato vita a una corale rilettura del “Prometeo” e ai quadri storici “All’unnici ri innaru a vintunura” e “Dal caos al Logos”, evocando le radici della città iblea. Particolarmente toccante il tributo “Ventuno. Tessitrici di civiltà”, dedicato alle donne della Costituente.
L’evento si è chiuso con il saluto di Andrea Cozzo (Università di Palermo) e le parole della Dirigente Scolastica, prof.ssa Nunziata Barone: “I nostri ragazzi hanno dimostrato di saper abitare i classici, trasformando la teoria in impegno civile e azione scenica. Un ringraziamento va a loro e agli illustri relatori che hanno reso possibile questo viaggio. Un ringraziamento particolare ai docenti della nostra scuola, Silvia Micieli, coordinatrice del progetto, Cettina Campo, Maria Concetta Occhipinti, Giusi Pizzo, Lucrezia Agosta e Rosanna Criscione”.

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