
POZZALLO, 21 Marzo 2026 – Il Consiglio Comunale di Pozzallo ha approvato, nella seduta di ieri, la modifica al regolamento per la riscossione dei tributi. Un passaggio tecnico che, di fatto, apre la strada all’esternalizzazione del servizio a società private, scatenando la dura reazione politica di Italia Viva.
La delibera, proposta dalla Giunta Comunale (composta dal sindaco Ammatuna e dagli assessori Monte, Azzarelli, Giannone e Cannizzaro), ha ricevuto il parziale via libera dai consiglieri di maggioranza Zocco, Sparacino, Franco Giannone, Ballatore, Sudano e Francesco Ammatuna.
Al momento del voto non era presente in aula il consigliere di Italia Viva, Uccio Agosta, che già nella precedente seduta si era astenuto. Un’assenza che il partito definisce come un «segnale politico di netta distanza» da un percorso amministrativo non condiviso.
Secondo gli esponenti di Italia Viva Pozzallo, l’affidamento della riscossione a privati rappresenta un rischio concreto per le tasche dei contribuenti pozzallesi.
“L’esternalizzazione espone i cittadini a procedure estremamente aggressive”, si legge nella nota del partito. “Una società privata, mossa dalla logica del profitto e dell’aggio, ha il potere di procedere al pignoramento diretto dei conti correnti dei debitori”.
Italia Viva ribadisce la propria contrarietà storica a questo modello di gestione, elencando quattro criticità fondamentali:
1. Indebolimento della struttura comunale: la perdita di controllo diretto su una funzione essenziale dell’ente.
2. Aumento dei costi: maggiori oneri che ricadrebbero direttamente sulle famiglie.
3. Mancanza di programmazione: una scelta definita “improvvisata” e priva di una visione di lungo periodo.
4. Tutela della comunità: il timore che la logica del profitto prevalga sul rispetto del contribuente.
La proposta alternativa
Contro il modello delle società private, il partito di Agosta propone una gestione interamente interna, fondata su “responsabilità, competenza e personale comunale qualificato”.
«Continueremo a opporci a scelte che mettono le mani nelle tasche dei cittadini», conclude la nota di Italia Viva. «Pozzallo non può essere trattata così».





4 commenti su “Pozzallo, scontro sui tributi: via libera all’esternalizzazione. Italia Viva: «Scelta ingiusta, pagheranno i cittadini»”
…ma caro Agosta, cos’ ha fatto lei negli ultimi 15 anni seduto nell’ aula consiliare? Perché non si è mai interessato della situazione economica e debitoria nei confronti del Comune? perché non ha mai ascoltato, insieme agli altri consiglieri tutti, ciò che i Revisori dei Conti asserivano in merito alle ” scarse e carenti entrate tributarie dell’ ente?” E quindi perché lei, insieme a tutti gli altri consiglieri e giunta, non avete mai preteso che “la gestione interna della riscossione dei tributi fosse fondata sulla responsabilità, competenza e personale interno qualificato?” Risultato: siete voi i primi ad avere permesso che ora i cittadini di questo paese vengano “trattati così”!
Spero che ormai sia chiaro a tutti che la politica, tutta la politica, sia vocata alla privatizzazione per togliersi responsabilità che non vogliono avere e favorire lo Strozzinaggio di Stato.
A turno tutti fanno la parte ma alla fine succede sempre di spremere i cittadini quanto più possibile.
Poi dopo iniziano le passerelle ove si affliggono per i cittadini vessati e perseguitati da queste società che loro stessi hanno creato. Vedi Iblea Acque.
Comunque se la cosa vi può confortare, queste cose non succedono solo a Pozzallo, ormai queste prassi sono la normalità. Quella normalità che gestiscono le banche o i sicari affiliati.
Brava Carmela concordo in pieno. Prima ci hanno rifilato Iblea acque, anche Agosta firmatario. Adesso tocca agli altri tributi. Se non siete capaci di amministrare rimanete a casa sicuramente combinate meno danni.
Affidare ai privati la Riscossione dei Tributi solo perchè i Sindaci non sono stati capaci di riorganizzare gli uffici competenti per la giusta riscossione o magari perchè fare pagare il giusto ai Cittadini fa perdere consensi equivale a creare i presupposti per una “Macelleria Sociale” ma lo stesso discorso succede con le Società tipo Ibleacque vedi altri Comuni .Se potete statene lontani Amici di Pozzallo.