
VITTORIA/ACATE, 21 Marzo 2026 – Prosegue senza sosta l’attività investigativa per risalire agli autori del colossale furto ai danni di due sportelli bancomat avvenuto nei giorni scorsi ad Acate. Questa mattina, intorno alle 8, è stato rinvenuto un altro tassello fondamentale del puzzle criminale: una delle auto utilizzate dal commando per la fuga.
Il veicolo è stato intercettato in territorio di Vittoria, esattamente all’altezza dell’incrocio tra la Strada Statale 115 e la Strada Provinciale 2. Si tratta del secondo mezzo riconducibile alla banda ritrovato in questa specifica area nel giro di poco tempo, confermando come la zona rappresenti un punto nevralgico per le manovre della criminalità locale.
Sul posto è scattato immediatamente il protocollo di sicurezza tre volanti della Polizia di Stato hanno isolato l’area per garantire la sicurezza della viabilità.
Gli esperti della Polizia Scientifica sono attualmente impegnati nei rilievi tecnici sul veicolo.
Si cercano tracce biologiche, impronte digitali o residui di materiale esplosivo/meccanico che possano condurre all’identificazione dei malviventi.
Il punto del ritrovamento non è nuovo alle cronache nere. L’incrocio tra la SS 115 e la SP 2 è tristemente noto per essere stato, in passato, teatro di un omicidio rimasto tuttora irrisolto. Il fatto che una seconda auto rubata venga abbandonata proprio in questo perimetro solleva interrogativi sulla conoscenza capillare del territorio da parte dei fuggitivi, che sembrano muoversi con estrema sicurezza tra le pieghe della viabilità rurale e cittadina.
Il colpo di Acate, per modalità e bottino, ha delineato il profilo di un gruppo organizzato e paramilitare. Gli inquirenti stanno ora incrociando i dati dei rilievi odierni con i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona per ricostruire l’esatto percorso dei mezzi dopo lo sradicamento degli sportelli.




