Bruxelles discute, il mondo decide… di Giannino Ruzza

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L’Unione Europea si trova ancora una volta davanti a una crisi internazionale che la riguarda direttamente, e ancora una volta appare incerta, divisa, incapace di incidere davvero sugli eventi. Non è una novità, ma oggi il problema sembra più profondo: non si tratta solo di lentezza decisionale, bensì di una vera crisi politica interna. La guerra in Ucraina, che avrebbe dovuto rafforzare la coesione europea, sta invece mostrando tutte le crepe del progetto comunitario. Da un lato, Paesi che continuano a sostenere Kiev senza esitazioni; dall’altro, governi che frenano, bloccano fondi, mettono sul tavolo interessi nazionali legati all’energia e alla stabilità interna. Il risultato è una politica estera incoerente, che cambia tono a seconda delle capitali più influenti del momento. Il blocco del prestito miliardario a Kiev da parte di alcuni Stati membri è emblematico. Non si tratta solo di una questione tecnica o finanziaria: è il segno evidente che l’Europa non riesce a parlare con una sola voce nemmeno su un dossier che riguarda direttamente la propria sicurezza. In un contesto di guerra alle porte del continente, questa esitazione viene interpretata come debolezza strategica. Ma il problema non si limita all’Ucraina. Il Medio Oriente rappresenta un altro banco di prova fallito. Mentre la regione scivola verso una possibile escalation più ampia, l’Unione Europea si limita a dichiarazioni di principio, senza una reale capacità di mediazione o di pressione. Le grandi decisioni continuano a essere prese altrove: a Washington, a Mosca, a Pechino. Bruxelles osserva, commenta, ma raramente guida. Questa marginalità internazionale non è casuale. È il prodotto di un’architettura istituzionale che rende estremamente difficile una politica estera comune. L’unanimità richiesta su molte decisioni strategiche trasforma ogni Stato membro in un potenziale veto player, capace di bloccare iniziative condivise per motivi spesso interni e contingenti. Nel frattempo, gli Stati Uniti mostrano una maggiore flessibilità, arrivando persino a rivedere rapporti con attori controversi pur di ottenere risultati concreti. È una realpolitik che l’Europa fatica ad accettare, essendosi persa in questioni astratte, velleitarie, ma che la rende inevitabilmente poco influente. Mentre Washington tratta, Bruxelles discute. Il rischio, a questo punto, è che l’Unione Europea diventi sempre più irrilevante proprio nel momento in cui il mondo entra in una fase di instabilità crescente. Le crisi si moltiplicano, si intrecciano, richiedono risposte rapide e coordinate. L’Europa, invece, resta intrappolata nei suoi meccanismi decisionali e nelle sue divisioni politiche, combattuta tra quello che dovrebbe fare e quello che non ha la forza di fare. C’è anche un problema di visione. L’UE continua a presentarsi come una potenza normativa, capace di influenzare il mondo attraverso regole, standard e diplomazia multilaterale. Ma questo approccio mostra tutti i suoi limiti in un contesto dominato da conflitti armati, rivalità geopolitiche e competizione tra grandi potenze. La domanda che emerge è semplice ma scomoda: l’Unione Europea è ancora in grado di agire come soggetto politico, oppure è destinata a restare un attore economico privo di reale peso strategico? Perché senza una politica estera unitaria, senza una capacità decisionale più rapida e senza la volontà di superare gli egoismi nazionali e i populismi, il rischio è chiaro. L’Europa continuerà a subire gli eventi invece di guidarli. E in un mondo sempre più instabile, non è solo un problema di prestigio. È un problema di sicurezza, di influenza e, in ultima analisi, di sopravvivenza politica del progetto europeo.

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24 commenti su “Bruxelles discute, il mondo decide… di Giannino Ruzza”

  1. Accade semplicemente perché qualche paese ha governanti che pensano al bene del proprio paese come priorità ed altri mettono in cima interessi o dettami sovranazionali a discapito del proprio popolo.
    D’altronde, c’è una prova provata, come si suol dire, che da questa accozzaglia di culture sia stato fatto qualcosa di buono, utile, lungimirante, aggregantre, economicamente o commercialmente strategico?
    Tappo bottiglia, olio da Tunisi, macchinine ricaricabili a parte..
    Siamo alla disgregazione.

    Mi ronza per la testa il concetto di una mappa della quale avevo letto alcune cose. Si chiama mappa del nuovo modo del dopoguerra, di Maurice gomberg, del ’42.
    Questa mappa ridisegnava un mondo a blocchi di influenza.
    Ebbene, se si pensa a Trump con la Groenlandia, a quanto sta avvenendo alla UE, all’Ucraina che verrà inchiappettata, all’iran che ricade sotto sfere di influenza russe e cinesi, al sud America che è legato ad influenze sinorusse, la mappa di Gomberg prende un senso molto attuale, un ridisegnare il mondo con confini di potere, a blocchi.
    Quindi america e paesi europei, russia/Cina con Oriente e con sudamerica, Africa che si lega sempre più a Cina e Russia ed i blocchi sono disegnati, con confini, basi, poteri come nella mappa del 42.

    Ed Israele nella mappa?
    Nel 1942 si immaginava ‘hebrewland’ (Gomberg era ebreo), quindi a shoah in corso, disegnava un posto sicuro per gli ebrei, con alleati gli usa. Un veggente.

    Questa terra è molto più grande nella mappa immaginata dell’attuale Israele, comprendendo Palestina mandataria, parte della Giordania, parte del Libano e della Siria…
    Coincidenze, sicuramente.

  2. Guardi, capisco il fascino di certe letture ‘a grandi blocchi’, ma mi sembra che stia semplificando molto una realtà che è decisamente più complessa. Tirare in ballo la mappa di Gomberg come se fosse una chiave interpretativa attuale mi pare forzato: non era una previsione, ma una visione ideologica in piena guerra mondiale. Leggerla oggi come se spiegasse ciò che accade rischia di essere più suggestione che analisi. Allo stesso modo, descrivere l’Europa come un’accozzaglia che non ha prodotto nulla di utile ignora decenni di stabilità, integrazione economica e libertà di circolazione. Che poi abbia limiti evidenti, è fuori discussione. Ma liquidarla così è, francamente, riduttivo. Quanto ai presunti ‘blocchi’ compatti tra Russia, Cina, Iran, Africa e Sud America, mi permetta: non esiste un fronte così omogeneo. Ci sono interessi divergenti, spesso in conflitto tra loro. Il mondo sta cambiando, certo. Ma non è così schematico né così facilmente incasellabile in una mappa del 1942.

  3. Giannino Ruzza, certamente è molto più complesso di questo. Però continuo a pensarci, in questo caos dove alcuni sembrano pazzi, poi arrivano colpi di scena, poi accade qualcos’altro, poi arrivano dichiarazioni fuori luogo.
    Si parlava della fine del nuovo ordine mondiale, questo ormai è assodato stia avvenendo.
    Ma cosa ne verrà fuori?
    Non si può negare che in ballo vi si sia un ridisegno della mappa mondiale. Singoli stati sovrani o blocchi di influenza come sta avvenendo?
    Io propendo per la seconda, non ricalchera la mappa del 42 al kilometro, però il senso di oggi mi sembra molto più verosimile del 45.
    Poi, non dimentichiamo, nel 42 in quella mappa c’era già Israele.

  4. L’Europa non sa cosa fare, da una parte vuole restare fuori giustamente da questa Guerra, dall’altra Trump la vuole coinvolgere a tutti i costi facendola entrare in guerra.
    Questa volta apprezzo anche la Meloni che si è allineata all’Europa, ma tuttavia non sanno come fare per risolvere la crisi dello stretto do Hormuz.
    Putin vuole barattare l’Ucraina con l’Iran.
    Spero veramente che l’Europa e la NATO resistano.

  5. Dottor Ruzza
    Intanto la ringrazio per l’analisi limpida che non fa sconto a nessuno .
    È bello leggere uno del mestiere, ormai su questo blog siamo diventati tutti opinionisti della porta accanto.
    Sono europeista da sempre, sono fortemente convinto che l’unione fa la forza, molti parlano di un’Europa corpo estraneo, quando al parlamento europeo siedono uomini e donne di tutta Europa, cioè l’Europa siamo noi europei , tra l’altro l’Italia essendo un pezzo grosso dell’Europa ha sempre una voce un po più forte .vedi il finanziamento per il PNNR , una montagna di soldi per l’Italia.
    È chiaro che è arrivato il momento di rivedere la governance dell’Europa, non è possibile che un micro stato, con un leader malato di protagonismo, che oggi ha bisogno alcune cose per vincere le prossime elezioni , blocchi con il suo voto una decisione europea. Bisogna scendere al 70 % non all’unanimità.
    Speriamo che le necessità creano un potere politico più forte in Europa..
    Il nostro destino è di essere Europei, e credo che sarà meglio per tutti , l’Europa deve cercare di essere un’opportunità per tutti , non deve vietare questo è quello spesso anche per motivi ideologici, che sono i più pericolosi.
    Sara impossibile accontentare tutti , pazienza, ricordiamoci che noi italiani non siamo gli ultimi in Europa, solo due stati sono davanti a noi per popolazione e per PIL.

  6. l’Europa è già coinvolta, se danno le basi per attaccare vuol dire che ci sei dentro.
    Israele e Stati Uniti vi hanno portato al disastro.
    Credono di poter dominare il mondo, non è così.
    Adesso gli iraniani capiscono chi sono i portatori di democrazia.
    Portatori di morte, macerie, è distruzione.
    Gli iraniani protestavano per il caro vita prodotto dall’ embargo degli Stati Uniti da quarant’anni.
    Se vuoi vincere devi radere al suolo tutto l’Iran con tutti i 90 milioni di abitanti.
    Questa guerra ha unito gli iraniani.
    Europa, e Italia Sono servi, sudditi, è schiavi. Adesso pagare.
    Per un mondo tranquillo in pace devono sparire Israele e Stati Uniti dalla faccia della terra per sempre.
    Parlano di diritto internazionale violato da Putin, quello che ha fatto Putin, noi l’abbiamo sempre fatto, siamo andati a bombardare, Afghanistan, Iraq, Belgrado, Libia, ecc.
    Per non parlare del Cile, dove hanno assassinato il Presidente Alliende, e mettere un dittatore come Pinochet.
    Il male nel mondo è stato l’occidente, e sta continuando ad esserlo ancora adesso.

  7. A Ciccio contesto la fake clamorosa di Putin che baratterebbe iran contro Ucraina. Il discorso dell’intelligence circolatorio ieri è stato ampiamente smentito.
    Ad Amo Modica ricordo che siamo contributori netti, e che sui soldi che ci arrivano paghiamo interessi.
    Se poi lei, da europeista convinto, vuole arrivare ad avere un unico governo europeo, con esercito, leggi uniche, controllo centrale, deve abbandonare l’idea di stato sovrano con elezioni, leggi e quant’altro. Abbandonare anche quindi i campanilismi su modica, I localismi e via discorrendo. Quindi, schiariamo le idee.
    Se lei è a destra, come orban, tutela gli interessi della sua nazione, a discapito dell’UE. Altrimenti, nel gioco dei ruoli, è a sinistra. Gli ibridi che cercano di rendere digeribili a destra, quindi destra europeista, sono talmente ridicoli da non reggere in piedi. Un po’ come ecumenismo, fratelli maggiori e forzature del genere.
    C’è decisamente parecchia confusione nel modello politico, assolutamente voluta. Si vede che la transizione colpisce in tutti i settori.
    Ad esempio, la transizione energetica, causa fantomatici cambiamenti climatici, la porterà a subire le direttive europee, e su questo pare che lei sia in disaccordo e concordi sulla minkiata di base.
    Quindi o è di destra, vera, ed è sovranista e tutela il suo paese, quindi d’accordo con orban e altri, o è di sinistra.
    Oppure è tipicamente italiano nel seguire la farsa di politici che mischiano le carte in base ad ordini superiori o a tornaconti poltroneschi.

  8. @ Amo modica, i fondi del pnrr deve essere restituito dal 2026, al 2058, una cifra di più di 122 miliardi di euro, che con gli interessi sono 194 miliardi. Ha capito?
    Cerchi di studiare prima di scrivere. I fondi del pnrr stanno già provocando danni incalcolabili. Meglio se si occupa di fricintini.

  9. Ermellino
    Capisco che di economia non capisce niente probabilmente dovuto al posto fisso .
    Senza il PNNR L’ Italia avrebbe avuto una recessione economica pesante, restituirne una quota in 22 anni è una mano d’aiuto importante,
    Fortunatamente l’Italia oggi ha un governo stabile , che gode della fiducia dei mercati , dell’Europa, e anche a livello internazionale, già un governo stabile è molto importante perché può lavorare, inoltre abbiamo un governo concreto allergico alle ideologie , quindi l’Italia attuale può rimborsare tranquillamente i fondi per il PNNR.
    PAOLO non condivido assolutamente che essere di destra significa essere sovranisti, e che si debba pensare solo all’interesse del proprio paese , allora perché stare in Europa??? Usciamo dall’Europa e diventiamo come la Turchia, che è il doppio di noi e vale meno della metà, ed è in balia dell’inflazione al 30% e dei tassi di interessi al 32% , e la sua lira è più leggera di una piuma .
    Israele e stati uniti hanno deciso di rispondere ai continui attacchi dell’Iran tramite milizie ben finanziate (mentre il suo popolo fa la fame ) ormai il dato è tratto , non capisco perché non aiutarli tutti insieme , sono sicuro che tutti insieme si potrebbe costringere l’Iran alla resa e al cambio di regime , senza l’Iran oggi il medio oriente vivrebbe in pace e lo sviluppo post petrolio già incominciato porterebbe benessere ed evoluzione.
    Stare a guardare stati uniti e Israele che cavano le castagne dal fuoco è da vigliacchi e non è opportuno visto che si sta giocando anche sulla qualità delle nostre vite, danneggiate da aumenti che non siamo più ingrado di sopportare.
    C’è bisogno di grandi leader in Europa , purtroppo in un secolo ne nascono non più di tre / quattro .

  10. @ amo Modica, guardi che è lei che non capisce niente. Il pnrr aumenterà il debito, tra l’altro utilizzato per cose inutili. I danni saranno incalcolabili. Vada a studiare.

  11. Amo Modica, il pnrr è un finanziamento a strozzo, di soldi nostri. A me non pare difficile.
    Come mai non cità altri paesi, oltre alla Turchia? E si che ci sarebbe l’imbarazzo della scelta.
    Mi dispiace, io non mi riconosco in alcuno schieramento di questa fucina di pagliacci.
    Ma essere di destra, se ha un significato, è proprio essere sovranisti.

    Su usa e Israele che levano castagne dal fuoco: hanno avvisato qualcuno di quello che stavano per scatenare? Non mi pare. Ed ora cercano aiuto perché ne stanno uscendo molto male?
    E quali castagne starebbero levando? La famigerata bomba atomica ad un passo dall’essere pronta da 20 30 anni?
    Quando Israele ne ha a decine non dichiarate con l’aiuto dei mangialumache?
    E finiamola con gli slogan del terrorismo. La realtà è una: se il sionismo non esistesse (sionismo, perché qui partono altrimenti gli slogan), l’iran non avrebbe nessun conflitto con Israele.
    Ricordo, per la centesima volta, che in iran convivono le tre religioni pacificamente, che gli ebrei sono lì da 2.500 anni, stanno bene ed hanno libertà di culto e rappresentanza parlamentare.
    E ricordo nuovamente, che gli ebrei in iran, hanno sfanculato bibi sul voler andare in Israele quando li ha esortati (per propaganda), così come il sionismo ha forti contestatori ebrei da tutto il mondo ebraico tradizionale.
    Il sionismo è considerato dai rabbini ortodossi una deviazione teologia, come intellettuali ebrei lo a versano, così come tanti israeliani stessi.

    Quindi, se lei è di destra, e non è sovranista ma europeista, mi spiega perché appoggia il sionismo che è nazionalista?
    Il sionismo nel tempo si è trasformato arrivando ad avere correnti etno-nazionaliste, espansioniste, teocratiche, militarizzate e con lo spirito di avere un mandato divino.
    Se il sionismo non esistesse, l’iran non considerebbe Israele nemica.

    Parentesi: la chiesa ha sempre avuto e mantenuto rapporti storici e di interesse con l’iran, nazione riconosciuta dal Vaticano, con la parte islamica sciita, con gli ebrei iraniani, con I cristiani.
    Gli usa e Israele, sono stati riconosciuti dalla santa sede solo da poco, e dopo il concilio Vaticano II.

    Cessi di appoggiare gli eretici protestanti americani ed una corrente politica, il sionismo, di tali caratteristiche. Entrambi hanno una visione religiosa del conflitto, consapevoli stupidamente di un arrivo messianico secondo le loro scritture, oltre a lobbies molto potenti e ricche e presenza forte negli usa che influisce sulle dinamiche politiche interne, sui consensi e sulle elezioni.
    E lei si beve ciò che arriva dagli USA, frutto di pressioni interne loro manovrate da protestanti. Ed ancora ci si va dietro.

  12. Se i missili iraniani sono arrivati sull’isola Diego Garcia, non c’è da stare allegri in Italia ed Europa. La superficialità di Stati Uniti e Israele ha superato ogni limite di stupidità.

  13. Ermellino ,solo presunzione, e frasi fatte !!
    Paolo essere affascinati dal narrazione all’incontrario è senso di debole discernimento.
    I fatti Paolo, i fatti contano,
    Quindi si fiderebbe più di Kamenei che di Trump??
    Trump non ha massacrato 30mila ragazzi perché protestavano .
    Trump non sevvenziona terroristi per attaccare continuamente Israele.
    Trump non costruisce la bomba atomica per cancellare Israele dalla carta geografica.
    Il petrolio è come l’ossigeno per il mondo moderno occidentale, per me è cosa buona e giusta che il rubinetto NON sia in mano a Kamenei che governa come i papi a vita , il presidente americano può durare massimo 8 anni ,SI CHIAMA DEMOCRAZIA!!!

  14. @ amo Modica, gli Stati Uniti hanno ammazzato milioni di persone, solo perché non hanno fatto ciò che voleva l’America.
    La bomba atomica l’hanno usata gli Americani sui civili, e per ben due volte.
    E stanno affamando Cuba.
    La pace nel mondo non ci sarà mai finché ci sono gli Stati Uniti. E Israele deve continuare con le guerre, altrimenti Netaniau finisce in galera.

  15. Non è narrazione al contrario, Amo Modica. Sono fatti.
    Fatto è cose il sionismo.
    Fatto è cos’è la definizione di destra.
    Fatto è che l’attacco è avvenuto per un pretesto, a negoziati in corso, senza avvisare gli alleati.
    Fatto è cos’è la Persia, la sua cultura.
    Fatto e che gli ebrei in tutto il mondo sono contro il sionismo, e che in iran sono felici e tranquilli da 2.500 anni.
    Fatto è che le logiche interne agli equilibri americani ed elettivi derivino da potenti lobbies sioniste e protestanti evangeliche, e che lei come altri vi fate influenzare indirettamente da queste, per questo come per tutti gli altri conflitti.
    Fatto è che per i problemi usa paghiamo noi.
    Fatto è che riceviamo minacce sia dagli USA che da Israele che da zelensky. Non da Russia e da Iran.
    Fatto e che l’iran è stato aggredito, hanno ammazzato un capo di stato che è anche capo della loro Chiesa, senza ottenere alcun risultato.
    Fatto e che l’iran gli sta facendo il mazzo, piaccia o meno, è non sappiano come uscire da questa situazione.
    Fatto e che Libia, Iraq, Serbia, Afghanistan, Ucraina, Iran, Vietnam e via dicendo (senza tirare in ballo guerre mondiali), ci sono sempre destabilizzazioni, morte, distruzione causati da USA con pretesti stupidi che nascondono da sempre altri interessi.
    Lei sostiene protestanti e sionisti, li serve involontariamente.
    Distingua cos’è la Persia, cos’è la cultura islamica e cos’è l’islam radicale finanziato dall’occidente. Approfondisca bene il sionismo e il protestantesimo, evangelico principalmente, al netto di tutta la propaganda occidentale.
    Questi sono fatti, facilmente e stupidamente riscontrabili con piccole ricerche immediate e non contestabili.
    Quindi, o non vuole farlo, o lo sa già ma mantiene una posizione ideologica nonostante tutto.
    Secondo lei perché la Chiesa non ha mai riconosciuto gli usa e Israele, se non da pochissimo tempo, mentre ha rapporti secolari con l’iran?

    Questa è una guerra di religione, non politica. Lo ripeto da sempre. È da sciocchi leggerla in chiave politica. Ci sono religioni che credono realmente che con certi piani, conquiste, arrivi il messia, e queste includono sionismo e la Chiesa evangelica, entrambe potentissime in USA.
    Ci ragioni, se vorrà. Ma non dica che sono narrazioni al contrario, perche la narrazione è quella che maschera la realtà.

  16. Il mondo sta cambiando perché sono saltate le regole e In questo nuovo ordine mondiale l’ Europa rasenta pericolosamente il nulla assoluto !

  17. L’Europa è importante che non si lasci condizionare dal folle Trump.
    Non capisco cosa debba fare se non starsene ferma e contrattare per la riapertura dello stretto di Hormuz.
    Prima Putin e ora Trump e Netaniau stanno cercando in tutti i modi di far esplodere la terza guerra mondiale e l’Europa restiste.

  18. La spazzatura sotto il tappeto.
    Ecco cosa vedo in molti commentatori,
    Nascondiamo i motivi veri a volte indigesti, e raccontiamo favole , belle favole colorate da tante ideologie.
    Ma !!!! se domani a questi buon pensanti manca la corrente , non arriva l’acqua calda , scendono in strada e AMMAZZANO ,per arrivare ad accaparrarsi un pezzo di pane . Garantito già oggi si ammazza per un’insulto ,
    Non capite che tutta la nostra vita dipende dal petrolio ,dal gas ,
    Senza queste risorse è la fine del nostro mondo !!
    Il rubinetto deve rimanere in mano a stati democratici dove i presidenti vengono eletti dal popolo non da Dio a vita .
    Paolo della Persia che dice non è rimasto niente dopo 60 anni di potere in mano a dittatori crudeli unti dal loro Dio ,

  19. Amo Modica, il suo atteggiamento allora non è democratico. Decide lei a chi deve stare in mano il petrolio e tutto quindi viene giustificato? O gli usa? Complimenti… Poi, mi dica, avevamo problemi col petrolio dall’iran?
    O li avevamo grazie a Zelensky?
    Non cambiamo i discorsi, la gente si sta accorgendo quali valori propaga un certo tipo di occidente, e da dove arrivano i pericoli.
    Le sarebbe piaciuta una Persia post colpo di stato asservita agli interessi usa. Solo questo è il modo dell’occidente di imporre la democrazia, prima delle bombe. Purtroppo, è già successo, e se la sono ripresa. È casa loro. È I suoi ciabattari stanno dimostrando forza, coesione, risorse, intelligence e tattica.
    Pensi invece alle minacce nucleari di chi ufficialmente non avrebbe atomica, ma è pronto ad usarla. Opzione Sansone…
    Ma da che parte sta, amo Modica, genocidi, pedofili, guerrafondai, sterminatori, razzisti, colonizzatori. Per il petrolio. E poi fa la morale.
    Non ne escono più. Solo false flag possono provare a fare, ma nemmeno quelle ormai. Tipo quella del missile a 4000 km che non colpisce nulla… Suvvia. E piangono, ora, fanno le vittime e chiedono aiuto.
    Ora finisce quando decidono loro, non si tira un calcio ad un nido di vespe senza passarla liscia.
    Il mondo intero sta vedendo e capendo, cose l’occidente, c’è da vergognarsene in silenzio.

  20. Ecco che Trump fa marcia indietro, dice di dialogo con Teheran, ma i realtà nessun dialogo. Hanno creato il disastro, adesso non sanno come uscirne.
    Hanno rafforzato il regime Iraniano.
    Sono dei deboli che credono di imporsi con la forza.
    Se continuerà l’aggressione, il mondo intero andrà in forte recessione, e ci sarà una crisi energetica senza precedenti. Sarà una catastrofe. Oggi il petrolio è schizzato il alto, e continuerà fino a superare i 150$ al barile.
    E sono in grado di chiudere il mar rosso.

  21. Quindi anch’io come Paolo siamo genocidi, pedofili ,guerrafondai ,ecc ecc, visto che gli occidentali siamo questo .
    Brava gente invece chi fa ammazzare Navaly, brava gente chi fa scomparire le donne dalla società, brava gente chi in nome di dio Allah massacra i suoi giovani scesi a protestare ,che mette all’ordine del giorno del suo governo la cancellazione di uno stato democratico, brava gente chi con processi sommari appende alle gru i suoi cittadini, brava gente chi opprime il popolo, che provoca le sanzioni internazionali
    E lo porta alla fame ,brava gente chi taglia il confine è in una notte sgozza 1200 persone e ne rapisce 200 e li tiene prigionieri per anni , consegnandone un po nelle bare ,
    Sicuramente tutti brava gente, molto meglio di noi occidentali che possiamo votare anche senza il plebiscito del 90 % di putiniana memoria, le nostre donne libere di fare quello che le loro aspirazioni auspicano, liberi di cambiare colore al governo , insomma credevo che la democrazia non si imponga con la scimitarra alla gola di uomini vestiti arancione , che stupido pensavo che si potesse governare con un codice costituzionale.

  22. Amo Modica, io posso reputarmi occidentale, perché non sputo e non rinnego le mie origini e la mia cultura. Lei può dirsi americanizzato, protestante e filosionista, in quanto la sua visione è quella e nulla ha a che vedere con l’occidente. Gli usa sono A occidente, ma culturalmente, se così si può dire, non hanno nulla da condividere con noi, anzi, sono proprio agli antipodi della cultura.

    Sul resto, le ho già risposto nel merito diverse volte, fra islam, la sua ‘democrazia’ tanto fasulla ma che fa tanta scena per riempirsi la bocca (e che nulla ha a che vedere con l’occidente), su tutti gli eventi che hanno portato a ciò che cita, navalny, primavere colorate finanziate da mi6 e cia (tutto pubblico, ricerchi…). Peccato che ogni volta che scrivo e domando direttamente, o cambia argomento o scompare… Hanno ragione i sigg.ri Gino e Spinello: mentre io mi illudo che lei approfondisca, ricerchi e legga, e ci ragioni sopra, in realtà, è esattamente un prodotto funzionale al sistema, un ripetitore di segnale, incapace di ricerca, ragionamento autonomo ed approfondimento, anche solo per provare a smentire con fatti.
    Slogan, frasi fatte, stereotipi, estratti di interventi mediatici… Ed ogni volta fa finta che il discorso riparta da 0.

  23. Paolo nelle tue ricerche ti imbatti sempre nella verità immagino. Insieme a Gino e Spinello.
    Non ti sfiora l’idea che sei affascinato della storia sommersa , dei complotti, dei profeti della verità assoluta, tanto poi come fai ad accertare che tutto vero , l’ Mi6 lo hai visto manipolare la,Russia ,hai la sicurezza ? Oppure è il fascino che ti ammalia ??
    L’America che ti piaccia o no è sempre all’avanguardia, un popolo libero coraggioso, orgoglioso di sé stesso , loro hanno determinato il loro paese con la guerra di indipentenza, lo hanno costruito, lo hanno reso potente , lo hanno reso un paese delle libertà, lo hanno reso il paese dove le idee vengono coltivate e fatte crescere , fino adesso nella storia hanno avuto sempre ragione esclusi alcuni casi ,ma chi non commette qualche errore .
    E comunque io mi avvolgo nella coperta della democrazia che L’America mi ha dato nel 1945 , mi poteva conquistare come ha fatto la Russia con gli stati che hanno attraversato con i loro carri armati, non gliene scapattato uno ,tutti dentro la cortina di ferro . È storia, no notizie che si trovano nei luoghi bui inaccessibili ai molti , tranne Spinello, Gino, è Paolo.

  24. Amo Modica, lei vive di film di John Wayne, dove il buono americano nelle battaglie non si fa un graffio, e I nemici muoiono in un secondo nel sangue.
    E confonde comunismo, disconoscendo chi l’ha creato e diffuso in Russia, con il contrapposto che è il liberalismo.
    Se scavasse bene, scoprirebbe quanto in comune hanno entrambe le ideologie.
    Lei ama etichettare, ma ricercare autonomamente e smontare no. Lei ha fede, nei protestanti. Questa è la sua subcultura.
    Ad esempio, mi6 e Cia, si faccia delle ricerche nei siti governativi americani, dove I documenti sono desecretati e pubblici, poi ne riparliamo. Come per Saddam, Afghanistan, vietnam etc… Tutto pubblico. Altroché complotti…
    Il problema è che se non lo dice mediaset o Rai, non esiste.

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