
Ispica, 18 marzo 2026 – I riflettori tornano ad accendersi sui lavori di messa in sicurezza della SP 67, la litoranea che collega Pozzallo alla Marza. Il consigliere comunale di Ispica, Salvatore Milana, ha presentato ufficialmente stamane una richiesta di accesso agli atti indirizzata al Libero Consorzio Comunale di Ragusa (ex Provincia), per verificare la regolarità degli interventi attualmente in corso.
La richiesta di Milana nasce da una discrepanza tecnica emersa durante l’ultima seduta del Consiglio comunale. In quell’occasione, il dirigente del IV Settore Lavori Pubblici, l’ingegnere Carlo Sinatra, aveva rassicurato l’aula spiegando che, a differenza del passato, l’attuale intervento prevede l’utilizzo di massi di terza e quarta categoria, con un peso superiore ai 3.000 kg.
Proprio su questo punto il consigliere Milana ha chiesto di vedere le carte: l’obiettivo è verificare che la documentazione progettuale e le modalità esecutive corrispondano effettivamente a quanto dichiarato e che i materiali impiegati siano idonei a resistere alle mareggiate che flagellano quel tratto di costa.
La missiva è stata inviata alla Presidente del Libero Consorzio, Maria Rita Schembari, al dirigente Sinatra e, per conoscenza, al sindaco di Ispica Innocenzo Leontini.
«Si tratta di un passaggio necessario per garantire la massima trasparenza su interventi che incidono in modo diretto su un tratto estremamente delicato della nostra fascia costiera», ha dichiarato Salvatore Milana. «È fondamentale che, soprattutto negli interventi di somma urgenza, vi sia piena coerenza tra quanto progettato e quanto effettivamente realizzato, a tutela delle risorse pubbliche impiegate».
La SP 67 non è solo una strada litoranea, ma un asse fondamentale per il turismo e la viabilità dei residenti della zona Marza. Il monitoraggio dei lavori di ripascimento e protezione della spiaggia è considerato prioritario per evitare che i fondi stanziati per l’emergenza si rivelino inefficaci nel lungo periodo.
Milana ha concluso auspicando un riscontro celere da parte degli uffici provinciali, per poter fornire alla cittadinanza e agli organi istituzionali un’informazione completa e basata su dati tecnici certi.




