
Palermo, 18 marzo 2026 – “Sarebbe un grave danno per i siciliani veder naufragare una riforma pensata per immettere nella macchina amministrativa regionale decine di giovani professionisti, capaci di rinnovare profondamente la nostra classe dirigenziale”. Lo dichiara l’Onorevole Ignazio Abbate, Presidente della Commissione Affari Istituzionali all’ARS. Dopo mesi di intenso lavoro e decine di audizioni, il testo era approdato in Aula per l’approvazione. Il colpo di scena, appena iniziata la discussione generale, si chiede di fermare tutto rinviare tutto in Commissione Affari Istituzionali. Tuttavia – continua l’On. Abbate – è stato deciso un rinvio in Commissione con la motivazione di voler approfondire ulteriormente il confronto con i sindacati. Dinanzi a questa richiesta unanime, non intendo perdere un solo giorno: ho già convocato la I Commissione per mercoledì 25 marzo alle ore 10:30”. All’ordine del giorno ci sarà l’esame del DDL n. 779 relativo all’“Ordinamento della dirigenza dell’amministrazione regionale”. Per l’occasione, sono state convocate tutte le sigle sindacali rappresentative (CGIL-FP, CISL-FP, UGL, UIL-FPL, COBAS-CODIR, SADIRS, SIAD CSA, DIRSI). “Ho invitato ufficialmente anche il Presidente Renato Schifani, nella qualità di Assessore alla Funzione Pubblica, il Direttore Generale della FP Salvatrice Rizzo e il Segretario Generale Ignazio Tozzo. L’obiettivo è chiaro: capire quali siano le modifiche rispetto a un testo che era già stato approvato, così da consentire alla Commissione di esprimere un nuovo parere e riportare la riforma in Aula nel giro di pochissime settimane”. Il Presidente Abbate conclude con un monito sulla stabilità dell’ente: «Questa riforma non può finire nel dimenticatoio; ne va della tenuta stessa della burocrazia regionale. Sono certo che mercoledì sia i sindacati che il Governo presenteranno proposte concrete e definitive, considerando che tutte le parti sono già state ascoltate più volte durante l’iter legislativo, mettendo in condizione i membri della commissione di valutare le necessità sopraggiunte nel più breve tempo possibile”.




