
PACHINO, 17 Marzo 2026 – In un momento in cui la festa solitamente esplode in suoni e colori, la comunità di Pachino sceglie il silenzio della solidarietà. Per i festeggiamenti di San Giuseppe 2026, la Parrocchia e il comitato organizzatore hanno annunciato una decisione significativa: non ci saranno né la banda musicale né i tradizionali fuochi d’artificio.
I fondi che ogni anno venivano destinati a questi momenti di svago e folklore saranno interamente devoluti alle persone colpite dalla frana a Niscemi. La scelta nasce dalla volontà di onorare il Patriarca San Giuseppe non solo con il rito, ma con l’esempio pratico di custodia e protezione verso chi ha perso tutto a causa del recente dissesto idrogeologico.
La decisione è stata accolta con grande rispetto dalla cittadinanza, vedendo in questo gesto il vero spirito del Vangelo. Invece dello spreco di polvere pirica e della musica tra le vie, Pachino sceglie di “far rumore” attraverso la vicinanza concreta ai fratelli niscemesi, duramente provati dall’emergenza.
“La festa di San Giuseppe è la festa della cura e della famiglia. Quest’anno la nostra famiglia si allarga per abbracciare Niscemi,” hanno fatto sapere gli organizzatori.
Mentre le celebrazioni liturgiche rimarranno il cuore pulsante del programma, il risparmio ottenuto permetterà di inviare un contributo economico diretto alle famiglie sfollate e ai soccorsi impegnati nel territorio calatino. Un esempio di come la devozione popolare possa trasformarsi in un potente motore di mutuo soccorso regionale.





2 commenti su “San Giuseppe 2026: Pachino rinuncia a banda e fuochi per aiutare Niscemi”
Ottima iniziativa, saggezza della cittadinanza di Pachino,
noi a Modica, purtroppo non possiamo fare a meno di feste e contorni vari.
Ci sarebbero tanti motivi per evitare tutte queste manifestazioni festaiole e costose in tempo di difficoltà, e non solo per la vicinanza alle persone colpite dalla frana a Niscemi, ma anche in sego di rispetto alle popolazioni colpite da ingiuste guerre che soffrono e loro, le “bombe” quelle vere le subiscono veramente.
Mi auguro che la nostra Sindaca abbia un po’ di sensibilità ed eviti queste “paganate”, anche perché, Modica è sommersa dai debiti e non è più tempo di propaganda, abbiamo ben compreso come stanno le cose.
Invito alla saggezza
Vincenzo
Per Il portatore del fantoccio San Giorgio, Vincenzo, la cosa importante è festeggiare San Giorgio. Guai a non festeggiare San Giorgio.
Vuoi vedere che dirà che non è vero?
E fa la morale.