
ISPICA, 17 Marzo 2026 – La maestosa cornice della Basilica della Santissima Annunziata si prepara a trasformarsi in un palcoscenico di profonda spiritualità. Martedì 24 marzo, alle 19:30, l’Orchestra di Fiati del Liceo Musicale “ Verga” di Modica darà vita a “Rex Tremendae”, un evento concertistico che promette di fondere l’eccellenza tecnica dei giovani talenti iblei con l’intensità dei riti della Settimana Santa.
Sotto la direzione del Maestro Mirko Caruso, il programma esplorerà le vette del repertorio sinfonico per fiati, offrendo un percorso di meditazione sonora in attesa della Pasqua.
Il titolo dell’evento richiama il celebre passaggio del Dies Irae, evocando il mistero del giudizio e della Passione. La scaletta della serata prevede due pilastri della letteratura per banda sinfonica:
• “Giudizio Universale” di Camillo De Nardis: un poema sinfonico di straordinario impatto descrittivo, capace di tradurre in musica la tensione escatologica del tema biblico.
• Seconda Sinfonia “La Passione di Cristo” di Ferrer Ferran: un’opera contemporanea di rara forza espressiva che ripercorre i momenti cruciali del Calvario con un linguaggio moderno e coinvolgente.
Il momento più atteso per la comunità locale sarà la prima esecuzione assoluta della marcia “U Risuscitatu”, composta dal Maestro Francesco Dipietro.
Il brano è dedicato all’Arciconfraternita della Basilica SS. Annunziata e rende omaggio alla celebre statua del Cristo Risorto che, durante la domenica di Pasqua, corre incontro alla Madonna in uno dei riti più suggestivi e identitari della Sicilia.
Protagonisti assoluti saranno gli studenti del Liceo Musicale “Verga” di Modica. L’istituto si conferma un polo formativo d’avanguardia, capace di coniugare lo studio teorico con una pratica orchestrale di alto livello. L’orchestra, guidata dal Prof. Caruso, è ormai una realtà consolidata che si distingue per la freschezza interpretativa e la capacità di affrontare partiture complesse con rigore e passione.
“Il concerto si inserisce come un ponte tra arte e fede, unendo il patrimonio musicale colto alle radici profonde della devozione popolare ispicese.”
L’ingresso alla Basilica permetterà al pubblico di immergersi in un’esperienza multisensoriale, dove l’acustica sacra e la potenza degli ottoni prepareranno gli animi alla Settimana Santa.




