
PALERMO, 06 Marzo 2026 – Nella complessa scacchiera della politica siciliana, la parola “rimpasto” ha assunto un’iniziale ben precisa: la “D”. Una lettera che racchiude le due variabili destinate a ridisegnare la geografia del potere nell’isola: Donne e Dirigenti. Il “tagliando” alla giunta regionale non è più solo un’ipotesi di corridoio, ma un incastro di veti e pretese che punta a bilanciare i pesi tra gli alleati.
Lo scenario che rimbalza tra i palazzi del potere palermitano sembra convergere su un punto: chi chiede due posti, probabilmente dovrà accontentarsi di uno.
• La Nuova DC, che punta al «ripristino delle condizioni precedenti al ciclone giudiziario», scalda i motori per l’ingresso (molto quotato, seppur non blindato) di Ignazio Abbate alla Famiglia.
• L’Mpa di Raffaele Lombardo, forte del «patto sancito alle Europee», blinderebbe invece Francesco Colianni all’Energia.
Nonostante il pressing, la linea della presidenza sembra orientata a non concedere il bis a nessuno dei due partiti, lasciando una casella libera per altri equilibri.
A chi andrà l’assessorato conteso? Tutti gli indizi portano a Forza Italia e a un nome che circola con insistenza: quello di Bernadette Grasso. La sua figura risponde a un’esigenza numerica e politica: servono donne in giunta.
Questa necessità diventa urgenza qualora le vicende giudiziarie legate al processo per corruzione dovessero suggerire a Elvira Amata (Turismo) un “passo di lato”. In quel caso, per Fratelli d’Italia resterebbe caldissima anche la pista che porta alla senatrice Ella Bucalo.
Sanità: il “dopo-Iacolino” e l’ascesa di Giorgio Assenza
Il vero terremoto, però, riguarda la Sanità. La sostituzione del Direttore Generale si intreccia indissolubilmente con il valzer delle poltrone di giunta. A fare le valigie, sospinta dal pressing incrociato di meloniani e lombardiani, dovrebbe essere Daniela Faraoni.
Nulla di personale verso l’ex manager dell’Asp di Palermo, ma la gestione della Sanità è il piatto più ricco e ambito della politica regionale. Il testimone potrebbe passare definitivamente a Fratelli d’Italia: il nome in pole position è quello di Giorgio Assenza. Il capogruppo all’ARS, dopo diversi tentativi sfumati “all’ultimo miglio”, sembra essere l’uomo del consenso, godendo di una stima trasversale che potrebbe finalmente aprirgli le porte dell’esecutivo.
Tabella dei possibili movimenti in Giunta:





