L’eolico offshore di Augusta presentato all’Expo internazionale sull’energia a Rimini: pronti 50 milioni

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RIMINI, 6 marz0 2026 – Lavoro e ricchezza oltre agli enormi vantaggi in termini di salvaguardia dell’ambiente saranno gli effetti del progetto eolico offshore che partirà nel porto di Augusta: il Ministero dell’Ambiente ha selezionato lo scalo siciliano che, insieme con Taranto, diventerà l’hub per la produzione di questa tipologia di energia green e sono in attesa di assegnazione 50 milioni euro utili ad adeguare le infrastrutture esistenti per essere pronti alla realizzazione delle attività entro due-tre anni.
Le caratteristiche e le potenzialità dell’innovativa progettualità sono state illustrate dal presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare della Sicilia orientale Francesco Di Sarcina al “Key The Energy Transition Expo”, fiera internazionale che si chiude oggi a Rimini. Alla tavola rotonda, promossa da Fulvio Mamone Capria, presidente di Aero (Associazione delle energie rinnovabili offshore), che ha organizzato l’incontro, hanno preso parte anche Elisabetta D’Agostino dirigente del Ministero dell’Ambiente, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio-Porto di Taranto Giovanni Gugliotti e il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale (Porto di Ravenna) Francesco Benevolo, “padrone” di casa: dopo aver approfondito gli aspetti del comparto, gli intervenuti, hanno auspicato una veloce assegnazione delle risorse per procedere celermente con la tabella di marcia.
Di Sarcina ha ringraziato ancora una volta il governatore della Sicilia Renato Schifani con cui aveva concordato la candidatura unitaria della Sicilia, scegliendo Augusta come porto più competitivo rispetto ad altri, poi rivelatasi una scelta vincente e ribadito che, sul fronte dell’organizzazione delle aree, sono già cominciati i confronti con gli operatori privati interessati, detentori degli spazi necessari alle attività, e con i soggetti a livello nazionale coinvolti a vario titolo alla filiera complessiva al fine di definire i ruoli di ciascuno in parallelo alla sistemazione delle strutture indispensabili”.
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