
Modica, 6 marzo 2026 – Dopo l’iscrizione collettiva di gennaio, arriva il passo più importante. La classe 5S1 dell’ITC “Archimede” ha mantenuto la promessa fatta all’AVIS: ieri pomeriggio, undici studenti si sono presentati insieme in sede per il loro primo, emozionante appuntamento con la donazione del sangue.
Il percorso era iniziato qualche mese fa, quando gli incontri di sensibilizzazione promossi dalla sede modicana e portati avanti dalla referente Sara Tortorici e dalle volontarie del Servizio Civile avevano acceso una scintilla tra i banchi. Una scintilla che il prof. Giorgio Rizza – docente e consigliere del direttivo AVIS Modica – ha aiutato a trasformare in una decisione corale: iscriversi tutti insieme. Ieri, infine, il passaggio decisivo, quello che trasforma una buona intenzione in un gesto che può salvare una vita. Nella sala donazioni, i ragazzi della 5S1 si sono presentati compatti. Tutti alla prima esperienza, tutti con quel misto di timore e orgoglio che accompagna le scelte importanti.
Vincenzo Mavilla, studente della classe, non nasconde l’emozione. “Sono intimorito, non lo nego. Ma poi penso che sto donando me stesso per qualcuno che nemmeno conosco, e la paura passa in secondo piano – ha aggiunto – Siamo insieme, e questo aiuta. Ne usciremo più fieri di prima”.
Una scelta, la loro, ancora più significativa se si considera che i ragazzi hanno volontariamente scelto di donare nel pomeriggio, pur potendolo fare al mattino, a dimostrazione che non cercavano un modo per saltare le lezioni, ma un’occasione vera per mettersi in gioco.
Accanto a loro, a condividere non solo l’idea ma anche l’esperienza, il prof. Giorgio Rizza, che ieri era in sede per donare insieme ai suoi studenti. Un gesto che il dirigente scolastico Rosolino Balistrieri e la prof.ssa Paola Modica, referente per l’Educazione alla Salute, hanno sempre sostenuto con convinzione, credendo nel valore formativo di esperienze che vanno oltre i banchi di scuola.
“Questi ragazzi sono l’esempio vivente di cosa significa ricambio generazionale – sottolinea il presidente AVIS Modica Luca Hanna – Hanno dimostrato che donare è davvero un gesto di classe, nel senso più nobile del termine. E il loro entusiasmo, siamo certi, sarà virale tra i coetanei”.
A queste parole fa eco il dottor Carmelo Ricca che li ha definiti “piccoli grandi eroi. Perché eroe – ha sottolineato – non è chi compie imprese impossibili, ma chi a diciotto anni sceglie di donare un po’ di sé per salvare una vita che non incontrerà mai. La campagna scuola sta dando risultati straordinari, e questa classe ne è la prova più tangibile”.
Ora, per la 5S1, l’avventura è appena cominciata. E l’invito del prof. Rizza è per tutti, dentro e fuori la scuola. “Provate. Donare è un gesto semplice, che fa bene a chi riceve ma anche a chi dona. È una lezione – ha detto – che non si impara sui libri perché non interroga la memoria, ma la coscienza. E loro, oggi, hanno preso il massimo dei voti”.




