Dialogo per il bene comune. Incontro tra Arcivescovo di Palermo e Confcommercio Sicilia

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Palermo, 6 marzo 2026 – In una Sicilia che oggi affronta sfide complesse ma anche opportunità straordinarie, si è tenuto a Palermo un incontro di grande valore simbolico e pratico tra monsignor Corrado Lorefice, arcivescovo del capoluogo isolano, e Gianluca Manenti, presidente regionale di Confcommercio Sicilia. Un momento di dialogo autentico e costruttivo, dove la voce delle istituzioni civili e quella della Chiesa si sono unite per riflettere sul futuro della nostra terra.
Al centro della conversazione, temi cruciali come il ruolo del commercio quale motore di crescita, il welfare e la coesione sociale, e la visione di una Sicilia sempre più protagonista e inclusiva. Il commercio, infatti, non è solo economia: rappresenta un tessuto vivo, capace di generare occupazione, sostenere le famiglie e animare le città. Quando le istituzioni dialogano e condividono responsabilità, si crea una sinergia che rafforza la comunità e aiuta a superare divisioni e fragilità.
Monsignor Lorefice ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra mondo civile ed ecclesiale, ricordando che “costruire ponti, non muri” è la strada per favorire il bene comune e la solidarietà. Manenti ha ribadito la necessità di un welfare moderno e partecipato, in cui ogni attore sociale si senta parte di un progetto di crescita collettiva. In un contesto in cui l’emergenza sociale si fa sentire, soprattutto tra le categorie più fragili, la coesione e il sostegno reciproco diventano non solo valori, ma azioni concrete.
L’incontro di Palermo non è stato solo un confronto tra idee, ma la testimonianza che quando “le istituzioni camminano insieme” si aprono strade nuove per lo sviluppo e si rafforza il tessuto sociale. In tempi di crisi e cambiamento, la capacità di costruire ponti tra mondi diversi – economia e spiritualità, impresa e solidarietà – è ciò che permette a una comunità di guardare al futuro con speranza e determinazione.
“Guardando avanti – afferma il presidente Manenti – è fondamentale continuare su questa via: promuovere incontri, ascoltare le esigenze dei cittadini e dei commercianti, investire in formazione e innovazione. Solo così la Sicilia potrà davvero valorizzare i suoi talenti e garantire un benessere diffuso. L’incontro di Palermo ci ricorda che il futuro si costruisce insieme e che la vera ricchezza è fatta di relazioni, dialogo e fiducia reciproca. In conclusione, il messaggio che emerge è chiaro: “costruire ponti, non muri”, come dice mons. Lorefice, deve essere l’imperativo per chi crede in una Sicilia più giusta, solidale e prospera”.

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