
MODICA, 05 Marzo 2026 – Non usa giri di parole Maria Monisteri Caschetto. Il Sindaco di Modica (e delegato al Bilancio) firma una nota durissima nei confronti del consigliere Alessio Ruffino, Presidente della Commissione Bilancio, accusandolo di scarsa preparazione tecnica e di una condotta politica basata sull’acredine piuttosto che sul confronto costruttivo.
Al centro della polemica c’è la mancata approvazione, nel Decreto Milleproroghe al Senato, dell’emendamento sostenuto dall’ANCI. La proposta puntava a estendere da 10 a 15 anni la rateizzazione del ripiano del FAL per gli enti in dissesto, rinviando l’allocazione al 2026. (https://www.radiortm.it/2026/03/05/bilancio-comune-di-modica-ruffino-iii-commissione-crolla-lalibi-del-sindaco-dopo-il-no-del-senato-basta-rinvii/).
Secondo il Sindaco, l’attesa per questo emendamento era un atto di responsabilità verso la cittadinanza, volto a ottenere condizioni più favorevoli per le casse comunali. Di parere opposto Ruffino, le cui critiche sono state rispedite al mittente: “L’unica cosa giusta che scrive Ruffino è l’esito della votazione in Senato,” attacca Monisteri. “Per il resto, dimostra di non avere la minima contezza di cosa significhi redigere un Bilancio Stabilmente Riequilibrato.”
Il Sindaco sottolinea un paradosso istituzionale: nonostante il ruolo di Presidente della Commissione Bilancio ricoperto da Ruffino, non vi sarebbe traccia di richieste di confronto ufficiale con l’amministrazione negli ultimi due anni e mezzo. Monisteri lamenta la mancanza di contatti, sia formali che informali e nega categoricamente il blocco amministrativo denunciato dall’opposizione, definendolo una “fantasia” non supportata dai fatti.
Il Bilancio Stabilmente Riequilibrato, documento vitale per il futuro economico di Modica, approderà a breve in aula. Il percorso prevede, però, un passaggio intermedio: un confronto tra tutti i consiglieri e il commissario ad acta, Giovanni Cocco, che sta seguendo scrupolosamente ogni fase della redazione in costante contatto con l’amministrazione.
“Conosco bene le regole del confronto democratico e la mia porta è aperta, ma il rispetto dei ruoli e l’educazione sono presupposti imprescindibili. Ruffino brancola negli argomenti o, peggio, diserta la logica del dibattito.”




