
Ragusa, 05 marzo 2026 – In occasione della Giornata Internazionale della Donna, la Consulta Femminile di Ragusa e il Convegno di Cultura “Maria Cristina di Savoia”, in collaborazione con l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Ragusa, promuovono un incontro dedicato alle Madri Costituenti.
L’iniziativa assume un significato particolare nell’80° anniversario del voto alle donne (1946–2026), momento decisivo in cui le italiane entrarono per la prima volta da protagoniste nella vita politica del Paese, contribuendo alla costruzione della nuova democrazia.
Il 12 marzo 2026, alle ore 18.00, presso il Centro Culturale Commerciale di Ragusa, sarà ospite la giornalista e scrittrice Eliana Di Caro, autrice del libro Le Madri della Costituzione, dedicato alle ventuno donne che parteciparono alla stesura della Costituzione della Repubblica Italiana.
L’incontro vuole essere non solo una celebrazione, ma un momento di consapevolezza e responsabilità.
Le ventuno Madri Costituenti, diverse per formazione e appartenenza politica, furono unite dalla convinzione che la democrazia non potesse dirsi compiuta senza il pieno riconoscimento della dignità e dell’uguaglianza delle donne.
Nel loro impegno trovarono spazio temi centrali come il lavoro, la famiglia, l’istruzione, la tutela dei più fragili e la pari dignità sociale, principi che entrarono nella Carta costituzionale come pilastri della nuova Repubblica.
Celebrare questo anniversario significa ricordare che il voto del 1946 non fu un traguardo definitivo, ma l’inizio di un cammino. Un percorso che chiama ancora oggi donne e uomini a rendere vivi i valori costituzionali e a trasmetterli alle nuove generazioni.
“Ricordare le Madri Costituenti nell’80° anniversario del voto alle donne – dichiara l’assessora alle Pari Opportunità, Elvira Adamo – significa riaffermare con forza che la democrazia si fonda sulla partecipazione piena e consapevole delle donne alla vita pubblica. Quelle ventuno donne hanno avuto il coraggio di incidere nella storia in un tempo difficile, ponendo le basi di diritti che oggi consideriamo irrinunciabili.
Il nostro compito, come istituzioni, è custodire quella eredità e tradurla in azioni concrete: contrastare ogni forma di discriminazione, promuovere pari opportunità reali, sostenere l’autonomia e la libertà delle donne.
Questo appuntamento non è solo memoria, ma impegno civile: un invito rivolto soprattutto alle nuove generazioni a sentirsi parte attiva nella costruzione di una società più giusta, inclusiva e rispettosa della dignità di tutte e di tutti”.




