
MODICA, 05 Marzo 2026 – – Un attacco frontale che scuote Palazzo San Domenico. Al centro della polemica c’è il Bilancio Stabilmente Riequilibrato (BSR) e la strategia finanziaria dell’amministrazione guidata da Maria Monisteri. A scagliare la pietra è Alessio Ruffino, Presidente della III Commissione consiliare, all’indomani della bocciatura in Senato di un emendamento cruciale del decreto “Milleproroghe”.
L’emendamento in questione avrebbe permesso ai comuni in dissesto di spalmare il rientro del debito da 10 a 15 anni. Una boccata d’ossigeno su cui la giunta Monisteri sembrava aver scommesso tutto.
“La bocciatura rappresenta l’ennesima occasione mancata,” dichiara Ruffino. “Il Sindaco aveva dichiarato di voler attendere questo esito prima di presentare il Bilancio. Oggi, alla luce del ‘no’ romano, cade anche questo alibi.”
Secondo Ruffino, la città è ferma in un limbo amministrativo dal 30 gennaio 2025. La normativa prevede solitamente 90 giorni per la definizione e trasmissione del bilancio riequilibrato, termini che risulterebbero ampiamente decorrisi.
“Assistiamo a una politica fatta di rinvii che ha prodotto un unico risultato: la paralisi,” incalza il Presidente della III Commissione. “Senza uno strumento finanziario approvato, come si pensa di procedere alla stabilizzazione degli ASU o di garantire una programmazione seria?”
Ruffino punta il dito anche sulla comunicazione istituzionale, definendola “selettiva”.
“Colpisce che su una vicenda così rilevante il Sindaco non abbia mostrato la stessa urgenza comunicativa di altre occasioni: nessun post, nessun reel. La trasparenza non può essere a corrente alternata.”
L’appello finale è un sollecito perentorio: portare immediatamente il BSR in aula consiliare per un confronto trasparente con i consiglieri, finora rimasti – secondo l’esponente d’opposizione – all’oscuro delle manovre finanziarie dell’Ente.




