Iblea Acque, Sinistra Italiana contro il Sindaco di Modica: “Bollette folli e uffici chiusi, altro che lamentele inutili”

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MODICA, 02 Marzo 2026 – Non si placa la polemica sulla gestione del servizio idrico a Modica. Dopo le recenti dichiarazioni del Sindaco, che a margine di un incontro con Iblea Acque ha liquidato le proteste come “lamentele inutili e dannose”, arriva la durissima replica di Sinistra Italiana.

Attraverso una nota firmata da Vito D’Antona, il partito esprime profonda preoccupazione per la mancata percezione, da parte dell’Amministrazione, della gravità della situazione che sta colpendo migliaia di famiglie modicane.

Secondo Sinistra Italiana, le criticità che hanno caratterizzato gli ultimi due anni di gestione sono ormai “insostenibili”. Il cuore del problema risiede in un sistema di fatturazione che sembrerebbe ignorare la realtà dei fatti: bollette emesse sulla base di consumi presunti o forfettari, spesso sensibilmente più alti di quelli reali, duplicazione di inesattezze nei calcoli e nell’invio dei documenti, migliaia di raccomandate per pagamenti già effettuati o contestati, che stanno gettando nel panico gli utenti.

“Se il Sindaco definisce queste proteste come ‘inutili’, significa che non ha compreso il disagio di chi riceve solleciti per somme non dovute o bollette prive di qualsiasi riscontro oggettivo sui contatori,” attacca D’Antona.

Sinistra Italiana non si limita alla critica, ma pone sul tavolo dell’Amministrazione e di Iblea Acque delle condizioni precise per uscire dall’impasse. Il Sindaco, in quanto garante dell’interesse dei cittadini, dovrebbe pretendere: eliminare il sistema dei consumi stimati (le bollette devono corrispondere a quanto effettivamente consumato dagli utenti), basta uffici fantasma( viene chiesto un potenziamento delle giornate e degli orari di apertura al pubblico per consentire ai cittadini un’interlocuzione fisica e dignitosa con la società).

Il giudizio di Sinistra Italiana sull’attuale sistema di accoglienza e gestione dell’utenza è tranciante, definendolo “lontano da un paese civile”. In un momento di fragilità economica per molte famiglie, la precisione dei costi dei servizi essenziali come l’acqua non può essere un’opzione, ma un dovere.

“Occorre una programmazione che curi le ferite aperte del territorio,” conclude D’Antona “non una difesa d’ufficio di una società che, ad oggi, sta creando più disservizi che benefici.”

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4 commenti su “Iblea Acque, Sinistra Italiana contro il Sindaco di Modica: “Bollette folli e uffici chiusi, altro che lamentele inutili””

  1. Tonino Spinello

    Però nonostante il dissenso e le ragioni della realtà che si vive, Vito D’Antona parla di Iblea Acque come un qualcosa di acquisito, come facente parte di un’Istituzione pubblica e non privata. Una normalità appunto! La politica ma soprattutto i politici, avete tradito il voto dei cittadini quando avete privatizzato l’acqua. Ora fate gne, gne a destra e a sinistra e siete sempre pronti a tirare la giacchetta al sindaco di turno. Ora nonostante tutto, invece di mettere in discussione Iblea Acque e questa sorta di privatizzazione, dovremo pure ammirare il coraggio e le belle parole di esponenti politici che consenzienti avete permesso direttamente o indirettamente tutto questo.
    Mi spiace D’Antona, la rispetto come persona, ma politicamente siete tutti uguali, infatti vi alternate a vicenda affliggendovi ogni qualvolta e ogni qualvolta siamo sempre allo stesso punto.
    Quando qualcuno avrà il coraggio di mettere in discussione la privatizzazione dell’acqua e ridarla ai singoli comuni, non solo avrà l’approvazione dei cittadini, ma finiremo di essere vessati di gente che neanche sai chi sono.

  2. Signor D’Antona
    Iblea Acque secondo me è nata per sfamare la famelica clientela dei politici, non è privatizzazione, perché Iblea Acque è composta dalla partecipazione dei comuni iblei .
    Posso capire la nascita dell’allora ATO per la gestione dei rifiuti a carattere provinciale.
    Ma la gestione dell’acqua può essere gestita benissimo dai comuni come si è sempre fatto .
    Non credo sia cambiato qualcosa in positivo per i cittadini.
    Iblea Acque nasce soprattutto per creare una serie di posti ben pagati , posti che si sommano a quelli già esistenti nei comuni. I politici appena noi siamo distratti, ci provano sempre a sistemare i loro portaborse ,parenti ,amanti ,amici ,ecc ecc .
    I cittadini paghiamo, disservizi, costi più alti , e paghiamo con la salute, con tanta rabbia, ma la razza politica agisce sempre secondo la loro natura , fare politica per mettere il forchettone na pignata !!
    Adesso dobbiamo aspettare che fallisca come falli l’ATO AMBIENTE.
    Nel frattempo un bel malloppo sarà carbonizzato , più propriamente annegato.

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