
Pozzallo, 01 Marzo 2026 – È stata la piccola Aurora, di 8 anni, nipote di Giovanni Ciurciù, a svelare la targa della canonica della Chiesa Madre, ristrutturata grazie ai fondi della Fondazione Ciurciù. In un ambiente festoso, alla presenza di più di 100 persone, don Salvo Bella, parroco della Chiesa Madre, ha voluto fortemente questa inaugurazione nel segno della cristianità e dell’accoglienza al prossimo. Il nuovo salone, che da oggi è stato ribattezzato, “Salone Ciurciù”, potrà ospitare i tantissimi gruppi che si alternano nel corso della settimana, offrendo un tetto per tutte le iniziative che riguardano la parrocchia.
Presenti, oltre al presidente della Fondazione, Giovanni Ciurciù, e a don Salvo, anche suor Vittoria delle Francescane della Fiducia.
Era lo scorso luglio quando la Fondazione, nel nome dei coniugi Sara e Giovanni, ha voluto devolvere 20 mila euro per riqualificare il salone e rimetterlo a nuovo. “Adesso – dice don Salvo – manca solo la cucina per “completare” l’opera ed essere una canonica a servizio dei fedeli. Intendo, comunque, ringraziare la generosità dell’amico Giovanni Ciurciù per quanto ha fatto per la nostra parrocchia e per quello che rappresenta per la collettività tutta. Sono stati fatti anche alcuni lavori che non erano previsti dal progetto originario e ho avuto accanto sempre la figura di Giovanni che ci ha permesso di poter realizzare quello che oggi è sotto gli occhi di tutti. Un grazie di cuore alla Fondazione Ciurciù”. L’intervento ha compreso: l’isolamento esterno e l’intercettazione delle acque piovane; il rifacimento della pavimentazione interna; il rifacimento dei bagni; l’ammodernamento degli impianti; la rifinitura dei locali, più altri lavori.
Soddisfatto anche il presidente della Fondazione, Giovanni Ciurciù: “Non mi sono sottratto mai – ha detto Ciurciù – quando don Salvo mi ha interpellato per finanziare questa opera. La Fondazione Ciurciù sostiene, promuove e tutela i diritti inviolabili della persona, soprattutto delle categorie sociali più deboli e soggette a discriminazioni come donne, bambini e persone disabili. Si impegna in attività a sostegno delle nuove generazioni con progetti di sensibilizzazione, prevenzione ed educazione alle differenze di genere. Ma non ci sottraiamo quando ci sono da finanziare opere per il bene della collettività e lavoreremo ancora per il futuro delle nostre generazioni sempre col precipuo compito di fare del bene. È sicuro che non ci fermiamo perché abbiamo a cuore diverse iniziative che la Fondazione vuole realizzare a breve”.




