
PACHINO, 21 Febbraio 2026 – Un nuovo episodio di violenza scuote il mondo della scuola. Nella giornata di ieri, il plesso scolastico Brancati, che ospita le classi degli Istituti comprensivi “Pellico” e “Verga”, è stato teatro di un’aggressione ai danni di un’insegnante, colpita dal genitore di uno degli alunni.
Secondo le prime ricostruzioni, la situazione è degenerata rapidamente all’interno della struttura scolastica. La docente, a seguito dell’aggressione, è stata immediatamente soccorsa e trasportata in una struttura sanitaria. I medici le hanno riscontrato traumi giudicati guaribili in cinque giorni.
L’episodio ha lasciato nel profondo sgomento l’intero personale scolastico, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza dei docenti e sul delicato rapporto tra famiglia e scuola.
Sull’accaduto è intervenuto con fermezza il primo cittadino di Pachino, Giuseppe Gambuzza, che ha espresso «assoluta condanna per il grave episodio».
“È un episodio inaccettabile che colpisce non solo la persona direttamente coinvolta ma l’intera comunità scolastica e cittadina”, ha dichiarato il Sindaco. “La scuola rappresenta un presidio fondamentale di educazione, crescita e confronto civile ed ogni forma di violenza, fisica o verbale, non può e non deve trovare alcuna giustificazione.”
Gambuzza ha poi ribadito la piena solidarietà all’insegnante, alla dirigenza e a tutto il corpo docente, sottolineando l’importanza di tutelare chi svolge quotidianamente un ruolo educativo fondamentale per la società.
Mentre la comunità si stringe attorno alla vittima, si attende che le autorità competenti facciano piena luce sulla dinamica dell’aggressione. L’auspicio delle istituzioni è che vengano presi i provvedimenti previsti dalla legge, riaffermando i valori del rispetto e della convivenza civile, troppo spesso calpestati da impeti di violenza ingiustificata.





2 commenti su “Pachino, violenza a scuola: docente aggredita dal genitore di un alunno nel plesso Brancati”
Eccoli i genitori, questo è l’insegnamento che danno ai figli.
Invece di insegnare rispetto, educazione, e disciplina, gli insegnano a essere delinquenti, oltre a essere rimbambiti.
Infatti se non erano rimbambiti, a Cran Montana’ invece di riprendere con gli smartphone, uscivano. E non moriva nessuno.
E la magistratura italiana che vuole dare lezioni ad altri paesi, pensi per se, andiamo a guardare i nostri di locali se sono a norma.
Andate a vedere ciò che non vi fanno vedere delle Olimpiadi Milano Cortina.
Gino quando eri al nord i genitori erano così come da noi? Tu andavi al cantiere con la moto Suzuki?